18.06.2026

Bff, il titolo vola a piazza Affari c’è l’interesse di Bpm e Amco

  • La Repubblica

Di una possibile operazione di Banco Bpm su Bff Bank, in asse con Amco, si è parlato anche
nel consiglio di amministrazione del gruppo di Piazza Meda di due giorni fa. A quanto risulta,
l’ipotesi (prospettata ieri da Mf) che la ex Popolare di Milano rilevi le attività di banca
depositaria e di servizi di pagamento di Bff è stata presentata ai consiglieri del gruppo guidato
da Giuseppe Castagna come un modo per mostrarsi in movimento, in una fase in cui il risiko è
ripartito. E con un’operazione che non può non incontrare il favore di Bankitalia e del
ministero dell’Economia. Nel frattempo, a Piazza Affari, sull’onda delle indiscrezioni, Bpm ha
guadagnato il 2,99% e Bff è balzata di oltre il 7 per cento. Sul fronte Mps, il Banco resta in
attesa di notizie, dopo la proposta di un’unione alla pari. La speranza è che possano già
arrivare dal cda senese convocato per lunedì 22 giugno e chiamato ad approvare alcuni
passaggi sull’integrazione con Mediobanca ma anche a esaminare sia le avances di Bpm,
bollate come «non sollecitate», sia l’offerta «non concordata» di Intesa Sanpaolo (che ha legato
le mani a Mps imponendole la cosiddetta passivity rule).
Intanto, con l’aiuto dei consulenti di Citi e Goldman Sachs, il Banco ha predisposto un’analisi
per mettere nero su bianco come le nozze alla pari con Montepaschi, data la specializzazione
di Piazza Meda, possano amplificare l’erogazione di credito alle piccole e medie imprese che
rappresentano l’ossatura dell’economia italiana. Se invece tale matrimonio non si potesse
celebrare, conclude l’analisi, il credito verso le pmi rischierebbe di subire una stretta.
Tornando a Bff Bank, Castagna sta valutando l’operazione forte anche del possibile
affiancamento della società pubblica Amco, di proprietà del ministero dell’Economia, che
rileverebbe il business del factoring, ossia l’acquisizione di crediti a sconto principalmente
dalla pubblica amministrazione. Tra l’altro, la Legge di bilancio 2026 (i decreti attuativi sono
attesi nei prossimi mesi) ha esteso il perimetro operativo di Amco alla riscossione coattiva dei
tributi locali, principalmente dei Comuni, spesso già controparte di Bff nelle operazioni di
factoring.
A Bpm andrebbe il business della banca depositaria, verso cui Bankitalia mostra un’attenzione
particolare (si vorrebbe preservare l’ultimo grande asset italiano rimasto). A fine marzo,
mentre era in corso una ispezione poi terminata un paio di settimane fa, proprio Palazzo Koch
aveva deciso di affiancare temporaneamente due commissari al cda di Bff. Ciò dopo che a
febbraio la banca aveva annunciato una serie di rettifiche sui crediti che avevano falcidiato
l’utile del 2025 e quello atteso per il 2026. A pesare anche le irregolarità emerse dall’indagine
interna del collegio sindacale.