02.04.2026

Bcc Factoring cresce ancora

  • Italia Oggi

Il 2025 è stato un anno positivo per Bcc Factoring, la società di factoring del gruppo bancario Bcc Iccrea. E questo nonostante l’effetto dazi, che dalla primavera ha tenuto in scacco l’andamento degli scambi commerciali globali con ripercussioni sulla vita delle aziende. «Noi siamo un factor generalista, operiamo con tutte le tipologie di cedenti e in tutti i settori merceologici», spiega a ItaliaOggi il direttore generale Paolo Iachettini. «Lavoriamo con i clienti delle nostre banche, che spaziano in tutte le attività economiche. Gestiamo i crediti commerciali, quindi il turnover è un discreto proxy del pil. Il mercato ha avuto un segno positivo non particolarmente eclatante, intorno a +3,5%. L’effetto dazi ha sicuramente pesato. Ora non vediamo ancora le conseguenze degli ultimi eventi bellici, ma nel 2026 ci aspettiamo una situazione abbastanza tranquilla, con una crescita contenuta che riflette l’andamento macroeconomico».

Il risultato dello scorso anno ha evidenziato velocità differenziate: da un lato, il turnover (volumi totali) è aumentato a doppia cifra (+10,7% rispetto al 2024) raggiungendo 3 miliardi di euro; dall’altro, gli impieghi lordi sono cresciuti leggermente (+1,2% a 922 milioni di euro) e i crediti in essere (outstanding) sono scesi da 1,3 a 1,2 miliardi. Per quanto riguarda quest’ultima voce, Iachettini precisa che c’è una spiegazione tecnica: «Abbiamo in gestione portafogli che derivano da forniture di utilities, quindi utenze, con grandi importi in termini di gross value. È una tecnicalità che riguarda la nostra situazione: i crediti scendono perché sono arrivati gli incassi. Non darei grande rappresentatività a questo fenomeno specifico».

Quanto agli impieghi, si tratta di una «dinamica meno brillante su operazioni di fine anno, che le aziende utilizzano in maniera significativa, e a fine 2025 il tasso di crescita non è stato pari a quello del turnover. Questo può essere collegato con il discorso di un contesto di mercato più difficile».

Il d.g. di Bcc Factoring sottolinea che «negli ultimi cinque anni abbiamo sempre performato meglio del mercato perché stiamo mettendo a frutto la presenza e le dimensioni del gruppo bancario Iccrea. Siamo il factor che istituzionalmente appoggia le imprese cedenti clienti delle 111 Bcc e controparte delle banche del gruppo. Inoltre siamo in fase di sviluppo per esprimere il peso effettivo del nostro gruppo, particolarmente nel settore delle pmi che sono la clientela tipica del credito cooperativo».

Fra gli altri dati del 2025, l’utile netto è salito del 12,8% a 4,4 milioni e le commissioni nette sono in rialzo del 12% a 5,1 milioni, con il margine di intermediazione pari a 16 milioni. Gli impieghi deteriorati erano pari all’1,9% del totale grazie a «policy creditizie orientate a concessioni fatte con oculatezza». La nuova produzione ha raggiunto 285 milioni di euro con 105 nuovi cedenti.

A livello di settori emerge la difficoltà dell’automotive, rappresentato non dai grandi costruttori ma dalla cerchia dei fornitori. E questo tenendo conto del fatto che nel nord Italia molte pmi esportano in Germania. «Per nostra fortuna», aggiunge Iachettini, «riusciamo a gestire meglio la situazione diversificando». Infine, l’istituto sta aprendo la strada all’uso dell’intelligenza artificiale: l’obiettivo è quello di migliorare l’efficienza. «In termini di valutazione creditizia abbiamo in programma una serie di attività: diversificazione dei processi istruttori con l’utilizzo dell’automazione per accelerare i tempi di risposta sulle pratiche più semplici».