08.05.2026

Banca Ifis apre al deconsolidamento Npl

  • Il Sole 24 Ore

Il 2026 di Banca Ifis inizia con l’avvio di un profonda trasformazione del gruppo, dopo le acquisizioni di illimity Bank ed Euclidea SIM, oggi Fürstenberg Sim. Al termine di un trimestre di transizione, in cui l’utile netto consolidato si è attestato a 31,3 milioni di euro, il cda ha deciso di avviare una revisione strategica dello storico business Npl, con l’obiettivo di «valutare tutte le opzioni per il deconsolidamento del portafoglio proprietario», come indicato dalla banca in una nota, incluse partnership o operazioni di consolidamento.

Tutto nasce da un contesto regolamentare in evoluzione, segnato dagli effetti di un calendar provisioning che impone anche alle banche less significant un maggiore assorbimento di capitale sui crediti deteriorati. La banca – con l’ausilio dell’advisor Claudio Costamagna – sta dunque ragionando sulle opzioni sul tavolo, con l’intenzione di rafforzare il proprio posizionamento nel commercial banking e sul credito specialistico alle imprese. L’obiettivo è di mantenere «elevati livelli di patrimonializzazione e remunerazione degli azionisti». Il percorso di revisione strategica dovrebbe trovare una sintesi prima di fine anno, così da permettere il varo del nuovo piano industriale a inizio 2027.

Parallelamente, procede secondo programma la valorizzazione degli asset non core. La banca è infatti in una fase avanzata di negoziazione per la cessione di ARECneprix e Abilio, due società controllate considerate non più strategiche rispetto al nuovo disegno del gruppo. Il perfezionamento delle operazioni è atteso entro il secondo trimestre del 2026. Le cessioni non dovrebbero avere impatti sull’utile, ma consentiranno di semplificare la struttura del gruppo, consentendo l’integrazione di illimity in Banca Ifis.

Tornando ai risultati del trimestre, l’utile incorpora il primo contributo positivo di illimity, pari a oltre 20 milioni di euro. Un segnale che l’operazione sta iniziando a generare valore all’interno del perimetro del gruppo. A sostenere il risultato è stato in particolare il segmento Turnaround, che ha contribuito a compensare la temporanea minore spinta del business Npl, condizionata anche dal timing e dalle caratteristiche dei portafogli.

Per il presidente Ernesto Fürstenberg Fassio la banca è pronta a un «nuovo percorso di crescita e di costruzione di valore», sempre più «indirizzato al credito specialistico verso le aziende del nostro Paese». Il ceo Frederik Geertman riconosce che «l’integrazione di illimity e la razionalizzazione del perimetro» potranno «generare volatilità nei risultati dei prossimi trimestri», ma rimane confermato l’obiettivo di costruire una «banca commerciale per le Pmi solida» ed «efficiente in termini di allocazione del capitale».