La crescita delle immissioni di biometano e l’evoluzione dei progetti di reverse flow rendono sempre più difficile conciliare le regole tradizionali di conferimento della capacità di trasporto con le esigenze pratiche degli operatori. Con la Deliberazione 25 giugno 2026, n. 220/2026/R/gas, ARERA interviene su questo fronte ampliando l’offerta di prodotti di capacità infrannuali presso tutti i punti di entrata della rete nazionale e uniformando il regime dei corrispettivi di scostamento. Al tempo stesso, l’Autorità rinvia la soluzione delle criticità emerse nei punti Bi-REMI, avviando un procedimento dedicato alle modalità di allocazione e bilanciamento del gas immesso tramite reverse flow.
Deliberazione n. 220/2026/R/gas del 25 giugno 2026
Dal conferimento annuale ai prodotti trimestrali, mensili e giornalieri
La deliberazione modifica la storica disciplina contenuta nella Deliberazione n. 137/02 che fino ad oggi prevedeva, per i punti di entrata da produzione nazionale, il conferimento della capacità esclusivamente su base annuale. La disponibilità di prodotti infrannuali era infatti limitata ad alcune categorie di punti di entrata e uscita, in particolare quelli interconnessi con l’estero.
La riforma estende invece la possibilità di conferire capacità trimestrale, mensile e giornaliera a tutti i punti di entrata della rete nazionale, compresi quelli alimentati da produzione nazionale, impianti di biometano, depositi di GNL e infrastrutture di reverse flow. La nuova flessibilità resta subordinata alla presenza di una quota di capacità annuale sul punto, requisito ritenuto necessario per individuare l’utente responsabile del bilanciamento e garantire la corretta allocazione dei quantitativi immessi.
L’intervento recepisce le richieste formulate dagli operatori nel corso della consultazione pubblica, orientate a rendere più dinamica la gestione della capacità di trasporto e a favorire l’ingresso di nuove produzioni rinnovabili, in particolare quelle caratterizzate da volumi non sempre programmabili nel lungo periodo.
Scostamenti e tariffe: verso un regime uniforme
Un secondo profilo di rilievo riguarda i corrispettivi di scostamento. La disciplina previgente prevedeva, per i punti di entrata da produzione nazionale, una specifica penalità calcolata sul massimo scostamento mensile rispetto alla capacità conferita.
Con il nuovo provvedimento l’Autorità abroga tale meccanismo e assoggetta anche i punti di entrata interessati dalla riforma al regime già applicato ai punti interconnessi con l’estero. La scelta risponde all’esigenza di armonizzare le regole di mercato e di renderle coerenti con l’introduzione di prodotti di capacità di durata differenziata.
La decisione appare inoltre coerente con le osservazioni formulate dai maggiori operatori delle reti di trasporto e distribuzione che avevano evidenziato l’opportunità di riproporzionare i costi della capacità su base giornaliera, mantenendo il coefficiente moltiplicativo già utilizzato per le altre categorie di punti di entrata.
Le criticità del reverse flow non sono ancora risolte
Se la riforma dei conferimenti trova un consenso sostanzialmente unanime, diverso è il quadro relativo ai punti Bi-REMI, ossia alle infrastrutture che consentono il passaggio del gas dalla rete di distribuzione alla rete di trasporto.
Nel corso della consultazione gli operatori hanno infatti segnalato che i quantitativi effettivamente immessi nella rete di trasporto dipendono spesso da fattori esterni al controllo del produttore di biometano, quali i prelievi effettuati sulla rete di distribuzione o le scelte gestionali dell’impresa distributrice. In questo contesto, la programmazione delle capacità risulta particolarmente complessa e può generare oneri di bilanciamento non direttamente imputabili al comportamento degli utenti.
ARERA riconosce l’esistenza del problema ma ritiene che la soluzione non debba essere ricercata attraverso deroghe generalizzate ai meccanismi di conferimento o di applicazione degli scostamenti. L’Autorità individua invece nella revisione delle procedure di settlement lo strumento più idoneo per consentire agli utenti di conoscere in anticipo i volumi che saranno allocati, sulla base di parametri definiti ex ante e dei quantitativi di biometano immessi nella rete di distribuzione. Per tale ragione viene avviato un procedimento specifico che dovrà concludersi entro il 31 gennaio 2027.
Una riforma che guarda al biometano, ma con prudenza
La deliberazione rappresenta un ulteriore tassello del percorso di adattamento della regolazione gas alle esigenze della transizione energetica. L’estensione dei conferimenti infrannuali consente di superare impostazioni ormai poco compatibili con la crescente presenza di gas rinnovabili e con modelli produttivi caratterizzati da maggiore variabilità.
Al tempo stesso, ARERA adotta un approccio graduale. Le novità entreranno infatti in vigore dall’Anno Termico 2027-2028, sia per consentire gli adeguamenti informatici necessari sia per coordinare la riforma con la conclusione della fase sperimentale dei progetti di reverse flow.
Resta quindi aperta la partita più delicata: quella della definizione di regole di allocazione e bilanciamento capaci di valorizzare pienamente il contributo del biometano senza trasferire sugli operatori rischi derivanti da fattori non controllabili. Il procedimento avviato dall’Autorità costituirà probabilmente il vero banco di prova della disciplina futura dei punti Bi-REMI.
27.08.2026