
IVASS pubblica il Bollettino statistico “Il contenzioso assicurativo nel comparto r.c. auto e natanti 2024”, che offre un quadro aggiornato sulle controversie tra compagnie assicurative e assicurati e danneggiati dei rami r.c. auto e natanti.
Le cause pendenti al 31 dicembre 2024
A fine 2024 le cause pendenti sono 175.223, in calo del 12,7% rispetto a fine 2023 e del 18,7% rispetto al 2020. Per il 98,6% si tratta di cause civili.
Sono state chiuse 71.879 cause civili di primo grado, di cui:
- 22,9% a favore dell’assicurato,
- 21,7% a favore della compagnia,
- 10,8% con rinuncia agli atti,
- 44,6% con transazione.
La velocità di eliminazione, cioè la quota di cause pendenti a inizio anno o promosse nel 2024 che sono state chiuse nell’esercizio, è 30,3%, in linea con il 31,3% del 2020.
Le cause civili si concludono in tempi più rapidi rispetto a quelle penali (30,3% chiuse nell’anno contro 25,4%).
Le riserve accantonate
Le riserve accantonate per le cause pendenti ammontano a 4,5 miliardi di euro, con un riservato medio di 25.000 euro.
- Le cause relative a sinistri con soli danni alla persona hanno un riservato superiore a 75.000 euro.
- Per le cause penali l’ammontare è ancora più elevato (96.000 euro).
Le cause civili di primo grado assorbono 3,9 miliardi di euro di riserve (87,6% del totale) con un’ampia differenza tra i procedimenti:
- Giudice di Pace: riservato medio di 10.000 euro
- Tribunale: riservato medio di 110.000 euro
Questa differenza riflette la diversa gravità dei sinistri trattati.
Differenze tra imprese vigilate e non vigilate
Le imprese vigilate dall’IVASS detengono il 93,8% delle riserve per contenzioso, con un riservato medio più elevato rispetto alle imprese estere non vigilate:
- Vigilate: 27.313 euro
- Non vigilate: 12.932 euro
Le imprese vigilate mostrano anche una maggiore efficienza nella gestione del contenzioso:
la velocità di eliminazione è del 30,8% per le vigilate e del 26% per le non vigilate.
09.04.2026