03.02.2026 Icon

Sostenere l’innovazione per innovare la finanza

In occasione della conferenza “Ricerca e Sviluppo nel settore finanziario”, tenuta dalla Banca d’Italia lo scorso 16 gennaio, l’intervento introduttivo della Direzione della Banca d’Italia si è incentrato proprio sul tema: “Sostenere l’innovazione per innovare la finanza”, vale a dire il tema dell’innovazione nel settore finanziario. Essa costituisce, infatti, come ha sottolineato la Vice Direttrice della BdI, “un motore di crescita per l’intero sistema economico quando riduce i costi, aumenta l’efficienza o amplia l’offerta di servizi finanziari, sostenendo così gli investimenti produttivi e il benessere dei consumatori”.

In un contesto in cui, nell’ambito dei servizi finanziari, hanno trovato applicazione e sviluppo le tecnologie digitali, agli operatori tradizionali dell’ecosistema finanziario (quali le banche) si sono via via affiancate imprese tecnologiche (tra cui startup le big tech), dando vita a nuovi modelli di business e all’offerta di nuovi prodotti.

Per gli operatori tradizionali del mercato è sorta, dunque, la necessità di investire sempre più in innovazione, sia sviluppando internamente nuove soluzioni digitali, sia collaborando esternamente con imprese Fintech innovative.

Ciò, naturalmente, ha comportato difficoltà organizzative nel processo di impiego efficace della tecnologia, connesse ai costi di sviluppo e adozione di sistemi più evoluti, nonché di presidio dei rischi operativi ad esse connessi, con conseguente necessità di competenze specialistiche elevate.

Dunque, affinché l’innovazione in ambito finanziario venga realmente promossa, è indispensabile l’adozione di infrastrutture tecnologiche avanzate e di presidi di controllo idonei, nonché diun quadro regolamentare adeguato allo sviluppo dei sistemi digitali, che riduca le incertezze e non scoraggi la sperimentazione, unitamente ad un dialogo costante tra istituzioni e mercato, che valorizzi l’attrazione di competenze qualificate.

Si tratta di progetti in corso di sviluppo in ambito europeo, che dovranno necessariamente combinarsi con politiche nazionali nella medesima direzione, al fine di garantire una crescita stabile e duratura e di rafforzare la nostra competitività ed autonomia strategica.

Al contempo, uno sviluppo significativo dell’innovazione richiederà maggiori competenze digitali in capo alla clientela, senza le quali non potrà esservi un rafforzamento della fiducia di quest’ultima nell’innovazione e nei benefici concreti che essa può apportare.

Nella direzione dell’innovazione finanziaria svolgono un ruolo fondamentale sia gli operatori privati, cooperando nella sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative, che siano sostenibili e possano diffondersi sul mercato, sia il settore pubblico, chiamato a sostenere l’innovazione finanziaria, soprattutto supportando lo sviluppo di infrastrutture condivise.

In particolare, è necessario che il quadro normativo e di vigilanza assecondi il cambiamento tecnologico, creando stabilità nel mercato e promuovendo fiducia nel sistema, al fine di favorire investimenti, sperimentazione e sviluppo, in un contesto in cui gli strumenti tecnologici sempre più evoluti e complessi offrono senz’altro nuove opportunità, ma introducono anche diverse criticità sul piano normativo e regolamentare.

In conclusione, per poter sfruttare appieno le potenzialità che gli strumenti digitali mettono a disposizione degli operatori del mercato, occorre una cornice normativa chiara e comune, che incentivi adeguatamente la sperimentazione e l’innovazione, consentendo a tutti gli attori dell’ecosistema finanziario di cooperare nell’adozione di scelte consapevoli, volte ad apportare benefici concreti al mercato.

Autore Antonio Ferraguto

Partner

Milano

a.ferraguto@lascalaw.com

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Autore Elisa Varisco

Senior Associate

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