Il settore del gioco d’azzardo e delle scommesse sta cambiando rapidamente.
Alla tradizionale attività svolta presso casinò, sale giochi e punti fisici si affianca ormai un ecosistema digitale fatto di piattaforme online, servizi transfrontalieri, offerte multiprodotto e strumenti di pagamento sempre più diversificati.
Una trasformazione che amplia il mercato, ma anche le possibili vulnerabilità sotto il profilo del riciclaggio e del finanziamento di attività illecite.
È questo il quadro delineato dal FATF/GAFI nel recente studio dedicato ai rischi di money laundering, terrorist financing e proliferation financing (AML/CTF/CPF) nel settore del gioco e delle scommesse online.
L’analisi parte da un dato strutturale: le piattaforme di gioco non costituiscono più sistemi isolati, sono sempre più integrate in un più ampio ecosistema di trasferimento di valore, nel quale interagiscono operatori di gioco, prestatori di servizi di pagamento, intermediari e piattaforme digitali. Alcuni di questi soggetti, peraltro, possono non essere ricompresi pienamente nei tradizionali perimetri nazionali della normativa antiriciclaggio.
A rendere il quadro ancora più complesso contribuisce la diversa regolamentazione adottata dalle singole giurisdizioni: le difformità nell’applicazione delle regole AML/CFT e nella stessa individuazione delle attività maggiormente esposte al rischio possono creare aree di vulnerabilità, soprattutto quando i servizi vengono prestati online e su base transfrontaliera.
Da qui il rapporto FATF, che accende i riflettori sulla necessità che alla trasformazione tecnologica del settore corrisponda un’evoluzione altrettanto rapida dei presidi antiriciclaggio, capaci di intercettare rischi che non si arrestano più ai confini di una singola piattaforma, di un singolo operatore o di una singola giurisdizione.Fine modulo
17.09.2026