26.06.2025 Icon

La Consob mette in guardia contro gli influencer finanziari

Finfluencer nel mirino: il richiamo della Consob

Con il Richiamo di attenzione n. 2 del 6 giugno 2025, la Consob desidera portare all’attenzione del pubblico i rischi potenzialmente associati ai contenuti diffusi dai c.d. “finfluencer” (dalla fusione tra “finance” e “influencer”). Questi ultimi sono individui attivi principalmente sulle piattaforme digitali e social network, spesso dotati di una significativa visibilità e seguito online, i quali pubblicano materiale e opinioni relativi a investimenti finanziari o strategie economiche.

Anzitutto, in favore dei risparmiatori, l’invito che fa la Consob è quello di essere sempre diffidenti nei confronti di promesse di guadagni facili, evitando di prendere decisioni d’investimento frettolose o emotive.

I destinatari del Richiamo sono, comunque, in primo luogo gli stessi finfluencer.

In generale, costoro devono mantenere comportamenti responsabili e in linea con le normative vigenti in ambito finanziario, al fine di evitare che il pubblico, in particolare chi ha minore esperienza o competenza in materia, possa subire danni economici o assumere decisioni imprudenti.

Le attività svolte da questi soggetti possono, in alcuni casi, risultare non in linea con le disposizioni di legge che regolano la comunicazione finanziaria. In taluni contesti, l’operatività dei finfluencer potrebbe configurarsi addirittura come priva delle necessarie autorizzazioni.

Obblighi e limiti: cosa devono sapere i creator finanziari

È essenziale che i finfluencer si informino accuratamente sui limiti normativi e sugli obblighi che derivano dalla loro esposizione pubblica, in particolare se i contenuti divulgati possono essere interpretati come vere e proprie raccomandazioni di investimento. Devono prestare grande attenzione alla forma, alla trasparenza, all’accuratezza e alla completezza delle informazioni che diffondono, specie se si presentino come esperti del settore finanziario, tenendo anche conto delle regole contro gli abusi di mercato e dell’obbligo di dichiarare eventuali situazioni di conflitto di interesse.

Infine, la Consob ricorda che la diffusione di informazioni che risultino false, distorte o fuorvianti, può configurare veri e propri illeciti, tra cui la manipolazione del mercato. Questo vale non solo per i mercati finanziari tradizionali (azioni, obbligazioni, strumenti derivati), ma anche per le cripto-attività, che sempre più spesso sono oggetto di promozione da parte dei finfluencer.

Autore Simone Mascelloni

Senior Associate

Milano

s.mascelloni@lascalaw.com

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