Responsabilità Civile

Danno esistenziale per interruzione del servizio internet

Giudice di Pace di Trieste, 30 luglio 2012, Sez. Civ., n. 587

Massima: “Deve ritenersi che l’inadempimento da parte del gestore nella fornitura del servizio telefonico e di accesso alla rete Internet (cosiddetta linea Adsl) configuri a carico dell’utente, oltre che un danno un danno di natura patrimoniale per l’indebita mancata fruizione, anche un pregiudizio di natura non patrimoniale, in particolare di natura morale, quale categoria di danno autonomamente valutabile rispetto a diritti inviolabili della persona, riconducibile alla prostrazione dell’animo dovuta al mancato utilizzo di strumenti telematici diffusi, specialmente dai giovani, per attività di studio e interazione sociale con la conseguenza di dover liquidare in via equitativa detto danno da «disuguaglianza digitale» (cd. digital divide). ” (leggi la sentenza per esteso)

Il Giudice di Pace di Trieste, con sentenza 587 del 30 luglio 2012, ha riconosciuto all’utente di un contratto telefonico comprensivo di servizio ADSL, il risarcimento oltre che del danno patrimoniale anche del danno esistenziale derivato dal mancato funzionamento di internet per circa 3 mesi.

Secondo l’utente attrice, l’inadempimento della Compagnia telefonica, aveva privato la medesima e i suoi tre figli, tutti studenti, della possibilità di avvalersi di tecniche di comunicazione necessarie per lo studio e per l’interazione sociale, generando una condizione oggettiva di “disuguaglianza sociale”.

Il Giudice di Pace, ha accolto la domanda attorea ed in particolare ha sottolineato che, in un’epoca in cui la comunicazione è fondamentale nella vita quotidiana, il distacco della linea telefonica e della connessione ad internet comporta certamente un danno patrimoniale ed esistenziale per il titolare del contratto e per i membri della famiglia.

Pertanto, l’inadempienza della Compagnia telefonica convenuta, “pur non incidendo sulla salute – intesa in senso stretto – dell’attrice, le ha reso alquanto difficoltoso lo svolgimento delle attività quotidiane, difficoltà costituenti il presupposto per concedere alla parte attrice il risarcimento del danno esistenziale subito a causa dell’inadempimento del gestore telefonico, dovendosi considerare come la signora abbia subito un’apprensione angosciosa prodotta dalla situazione creatasi nel corso dell’annosa questione[…] così concretizzandosi il danno esistenziale e morale che ha inciso direttamente nella relazione emotiva e relazionale della stessa”.

(Maria Valeria De Leo – v.deleo@lascalaw.com)

 

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