Esuberi dimezzati, uscite volontarie con incentivi fino a 95 mila euro e la garanzia di non chiudere Ceretto d’Esi, fabbrica in provincia di Ancona, fino a quando non si troverà un nuovo investitore. Questa l’ossatura dell’accordo tra l’Electrolux e i sindacati, firmato al ministero delle Imprese e del made in Italy nella notte tra martedi e mercoledi, dopo una lunga trattativa. Intesa che prevede anche 100 milioni di investimenti della multinazionale svedese.
Accordo che ridimensiona i piani di riroganizzazione del gruppo che produce elettrodomestici: a maggio aveva annunciato 1.719 esuberi. Ora sono 918: 390 operai di produzione, 16 di laboratorio e 512 impiegati. E se le uscite supereranno la soglia il gruppo si impegna a integrarle con nuove assunzioni.
Soddisfatta la premier Meloni: «L’intesa raggiunta rappresenta un passo importante nell’impegno per la tutela dell’industria italiana e dei livelli occupazionali». E poi aggiunge: «Il governo, assicura, continuerà a vigilare affinché tutti gli impegni assunti vengano rispettati». La multinazionale si impegna a mantenere in Italia funzioni amministrative, ricerca e sviluppo e una quota rilevante della produzione. Oltre al mantenimento per tre anni, fino al
2029, di Cerreto d’Esi, dove lavorano 149 persone, è previsto che nella fabbrica di Porcia resterà circa il 70% della produzione di lavasciuga. Previsti 15 milioni di investimenti per Forlì, 18,5 per Susegana e 35 per Solaro. A regime, gli stabilimenti italiani dovrebbero produrre 3,2 milioni di pezzi. Si ricorreà alla cassa integrazione straordinaria, ma a rotazione. «La lotta ha determinato un importante risultato», affermano Samuele Lodi e Barbara Tibaldi della Fiom, chiedendo però politiche industriali nazionali ed europee. Per Davide Sperti e Gianluca Ficco della Uilm, l’accordo, che dovrà passare il voto dei lavoratori, «scongiura la chiusura di Cerreto d’Esi ed esclude i licenziamenti». La Fim, con Ferdinando Uliano e Massimiliano Nobis, parla di «salvaguardia degli assetti occupazionali e industriali».
05.11.2026
Electrolux, esuberi dimezzati e ilsito di Cerreto non chiude
- La Repubblica