05.11.2026

Esportazioni, un patto da 30 miliardi per il Made in Italy

  • Il Corriere della Sera

Intesa Sanpaolo ha siglato un accordo con Confindustria, Sace, Simest (Gruppo Cdp) e Ice per l’internazionalizzazione e il sostegno all’export delle imprese italiane. «Il nostro obiettivo è accompagnare lo sviluppo estero delle pmi, auspicando di superare l’obiettivo nazionale di 700 miliardi di euro e, anzi, di raggiungere il trilione di euro di export, estremamente significativo in termini di contributo alla competitività del Paese e al Pil», ha sottolineato ieri Stefano Barrese, responsabile della divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.

L’iniziativa mette a disposizione delle imprese 30 miliardi di euro di nuovo credito nel prossimo triennio. Il progetto prevede cinque direttrici strategiche: finanziamenti per l’export e gli investimenti esteri, nuove partnership bancarie in Francia, India e Brasile, ricerca di clienti e fornitori internazionali, sostegno agli investimenti produttivi all’estero e soluzioni dedicate all’esportazione di macchinari e beni strumentali. «Gli accordi commerciali sono fondamentali, ma da soli non bastano», ha ammonito il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini: «Servono strumenti concreti per trasformare le opportunità in crescita, soprattutto per le pmi. Il patto siglato va in questa direzione, rafforzando la capacità del Sistema Paese di accompagnare le imprese sui mercati esteri. Perché essere più forti nel mondo significa avere un’industria più forte in Italia, capace di generare investimenti, sviluppo e occupazione». Il progetto si muove in uno scenario economico dove «nonostante un contesto internazionale caratterizzato da nuove tensioni geopolitiche e crisi energetica, i dati dei primi otto mesi del 2026 mostrano una buona capacità di tenuta dell’export italiano», ha spiegato il chief economist di Intesa Sanpaolo, Gregorio De Felice. «L’accordo rafforza l’operatività del “sistema Paese” che ci vede in prima fila nel promuovere l’export delle imprese nazionali con Sace e Simest nell’ambito della Diplomazia della crescita inaugurata dal ministero degli Esteri», ha sottolineato il presidente Ice, Matteo Zoppas. Ieri Intesa Sanpaolo ha collocato sul mercato istituzionale un titolo obbligazionario senior non preferred per 1,25 miliardi di euro a un livello di mid swap + 95 punti base raccogliendo più di 4,25 miliardi di euro.