Italgas ha archiviato i nove mesi con ricavi adjusted per 1,98 miliardi di euro, in aumento del 10,1% su base annua, e un utile netto adjusted di 585,5 milioni (+18,3%). In crescita anche l’ebitda adjusted a 1,6 miliardi (+17%) e l’ebit adjusted a 1,04 miliardi (+18,3%). Gli investimenti tecnici sono saliti del 42,5% a 1,1 miliardi e sono andati soprattutto allo sviluppo e alla manutenzione delle reti del gas in Italia e in Grecia, alla prosecuzione della trasformazione digitale e all’upgrade tecnologico del network acquisito con 2i Rete gas. L’indebitamento finanziario netto, esclusi gli effetti ex Ifrs 16 e Ifric 12, si è attestato a 10,9 miliardi, in aumento di 174 milioni rispetto a fine 2025. I dati tengono conto dell’importante cambiamento di perimetro con il consolidamento di 2i Rete gas a partire dal 1° aprile 2025. «Con oltre 1,1 miliardi di euro di investimenti, il valore più elevato mai realizzato dal gruppo nei primi nove mesi del 2026», ha spiegato l’amministratore delegato Paolo Gallo, «stiamo proseguendo nello sviluppo di reti sempre più flessibili e in grado di accogliere quote crescenti di gas rinnovabili: a oggi sono 20 gli impianti di biometano connessi alle nostre reti». Gallo ha sottolineato che «tutti i principali indicatori economici hanno confermato una crescita a doppia cifra».
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