21 Invest, società di investimento europea fondata da Alessandro Benetton e parte di 21 Next, piattaforma di alternative asset management del Gruppo Edizione, con attività in Italia, Francia e Spagna, ha ceduto il gruppo Trime, multinazionale leader europeo nella produzione di torri faro, generatori mobili e security tower per cantieri e infrastrutture. A comprare è il fondo di private equity internazionale Platinum Equity, che ha vinto la concorrenza di altri fondi e di multinazionali come la statunitense Caterpillar.
Con sede a Cassinetta di Lugagnano (in provincia di Milano), Trime sviluppa e produce torri faro ad alto contenuto tecnologico, generatori mobili e security tower: soluzioni essenziali per la sicurezza dei lavoratori e per la continuità operativa di cantieri, grandi opere infrastrutturali, siti minerari ed eventi. Le soluzioni green rappresentano il principale elemento distintivo dell’offerta. Il gruppo produce in Italia, in quattro siti produttivi, e genera oltre il 90% dei ricavi all’estero, dove opera attraverso filiali commerciali dirette nel Regno Unito, in Olanda, negli Stati Uniti e in Australia, servendo clienti in più di 30 Paesi. Entrata nel portafoglio di 21 Invest nel 2022, Trime ha proseguito un percorso di crescita guidato dal fondatore Andrea Fontanella, dall’amministratore delegato Paolo Tacconi e dal management team, con il supporto strategico di 21 Invest.
In questi anni la società ha rafforzato la propria struttura manageriale, con l’inserimento di nuove figure chiave e il potenziamento delle strutture commerciali e del team tecnico interno, per accompagnare la forte crescita dei volumi d’affari. Parallelamente ha accelerato l’espansione internazionale: negli Stati Uniti le vendite sono passate da 9 milioni di euro nel 2021 a circa 34 milioni di euro attesi nel 2026. In Olanda, mercato con una forte domanda di soluzioni sostenibili, Trime è diventata fornitore chiave dei principali operatori del noleggio; infine l’acquisizione nel 2024 della maggioranza dell’australiana Pr Power, storico distributore del gruppo, ha consolidato la presenza nell’area Apac.
Dal 2021 il fatturato è passato da 80 milioni di euro a oltre 150 milioni di euro attesi nel 2026, mentre l’Ebitda è più che raddoppiato. Nello stesso periodo l’organico è cresciuto da circa 200 ad oltre 300 dipendenti.
«In Trime abbiamo riconosciuto il potenziale di un’eccellenza industriale italiana, capace di innovare e sviluppare soluzioni sempre più orientate all’utilizzo di energie rinnovabili – afferma Alessandro Benetton, presidente di 21 Next e fondatore di 21 Invest –. Siamo convinti che Trime abbia tutte le potenzialità per affrontare con successo la prossima fase del suo sviluppo. È questo il senso del nostro approccio agli investimenti: accompagnare le imprese, i territori e le comunità sulle quali operano nella loro crescita, contribuendo a creare valore condiviso e duraturo per tutti gli stakeholder coinvolti».
Dopo il risultato raggiunto con Energreen, 21 Invest conclude con Trime una seconda operazione significativa nel giro di pochi giorni, con una valutazione che si avvicinerebbe ai 250 milioni di euro. Le due operazioni consentirebbero di restituire agli investitori più dell’ammontare investito nel fondo in soli 5 anni.
21 Invest ed i soci sono stati assistiti da William Blair come advisor finanziario e da Hogan Lovells. I soci di minoranza e i manager sono stati assistiti da Artha Corporate Finance Advisory in qualità di advisor finanziario e da Deloitte Legal per gli aspetti legali.