07.09.2026 Icon

Reti elettriche: ARERA ammette gli interventi di Unareti al meccanismo di incentivazione

Con la deliberazione n. 314/2026/R/eel, ARERA ha ammesso al meccanismo di incentivazione previsto dal Testo integrato della regolazione output-based dei servizi di distribuzione e misura dell’energia elettrica (TIQD) gli interventi di sviluppo della rete presentati da Unareti S.p.A.

Il provvedimento offre l’occasione per soffermarsi sul modello di regolazione incentivante adottato dall’Autorità per gli investimenti nelle reti di distribuzione, nel quale l’accesso alla premialità è subordinato alla capacità degli interventi di produrre benefici misurabili per il sistema elettrico.

Un meccanismo di incentivazione legato ai benefici

Il quadro regolatorio di riferimento è rappresentato dal Titolo 10 del TIQD, approvato con la deliberazione n. 617/2023/R/eel.

La disciplina riguarda le imprese distributrici con almeno 100.000 clienti finali soggette all’obbligo di predisporre piani di sviluppo della rete e introduce un sistema di incentivazione correlato ai benefici derivanti dagli interventi di sviluppo.

Per accedere al meccanismo, gli interventi devono rispettare specifiche condizioni.

In particolare, l’articolo 80 del TIQD richiede che la realizzazione abbia avuto inizio a partire dal 1° gennaio 2025 e che il completamento sia previsto entro il 31 dicembre 2027. È inoltre necessario che il rapporto tra benefici attualizzati e costi attualizzati sia superiore all’unità e che gli interventi siano identificati nell’edizione 2025 del piano di sviluppo della relativa impresa distributrice.

Gli interventi non devono, infine, essere già ammessi ad altri meccanismi di incentivazione previsti dalla regolazione dell’Autorità.

L’istanza presentata da Unareti

In tale quadro, il 25 giugno 2025 Unareti ha presentato ad ARERA la propria istanza di ammissione al meccanismo di incentivazione.

A seguito dell’interlocuzione con l’Autorità, la società ha successivamente modificato l’istanza, eliminando uno degli interventi caratterizzato dal rapporto benefici-costi più basso, al fine di rispettare il limite relativo al valore complessivo degli investimenti per i quali può essere richiesta la premialità.

L’istanza sottoposta alla valutazione definitiva dell’Autorità comprende così 24 interventi di sviluppo della rete.

Il programma prevede, tra l’altro, la realizzazione di due nuove cabine primarie con sei nuovi trasformatori AT/MT, l’installazione di ulteriori tre trasformatori AT/MT, la realizzazione di 53 nuove cabine MT/BT, il potenziamento di 23 chilometri di rete in media tensione e la realizzazione di ulteriori 37 chilometri di nuova rete MT.

Il costo complessivo degli investimenti ammonta a 98,6 milioni di euro, corrispondenti a un costo attualizzato al 2025 pari a 95,8 milioni di euro, cui si aggiungono costi operativi complessivi attualizzati per circa 6,6 milioni di euro.

Oltre 2,2 miliardi di benefici attualizzati

Particolarmente significativo è il rapporto tra gli investimenti programmati e i benefici stimati.

Secondo quanto riportato nella deliberazione, i 24 interventi determinano infatti un beneficio complessivo attualizzato superiore a 2,267 miliardi di euro.

Circa il 98% di tale valore è riconducibile alla categoria relativa alla riduzione attesa della saturazione dei prelievi di energia, riferita a 20 degli interventi presentati.

Per i restanti interventi vengono invece in rilievo ulteriori benefici individuati dalla regolazione, tra cui la variazione attesa delle perdite di rete, la riduzione attesa dei distacchi di energia prodotta da fonti rinnovabili per effetto di variazioni di tensione e la riduzione delle interruzioni del servizio per i clienti finali, anche in condizioni di ondate di calore.

La valutazione degli investimenti non si esaurisce, pertanto, nella dimensione economica dell’intervento, ma tiene conto degli effetti che lo sviluppo della rete è destinato a produrre sulla qualità, sull’efficienza e sull’adeguatezza del servizio di distribuzione.

La decisione dell’Autorità

All’esito dell’istruttoria, ARERA ha verificato che il costo complessivo degli investimenti oggetto dell’istanza rispetta il limite previsto dall’articolo 80 del TIQD e che risultano soddisfatte le condizioni richieste per l’accesso al meccanismo.

Con la deliberazione n. 314/2026/R/eel, l’Autorità ha quindi disposto l’ammissione degli interventi presentati da Unareti al sistema di incentivazione previsto dal Titolo 10 del TIQD.

La decisione costituisce applicazione di un modello regolatorio nel quale la pianificazione degli investimenti delle imprese distributrici viene posta in relazione con la valutazione dei benefici attesi, secondo parametri preventivamente individuati dall’Autorità.

Prime considerazioni

La deliberazione n. 314/2026/R/eel evidenzia il ruolo crescente assunto dalla valutazione dei benefici nell’ambito della regolazione degli investimenti nelle reti elettriche.

Il meccanismo delineato dal TIQD richiede infatti alle imprese distributrici non soltanto di programmare gli interventi infrastrutturali, ma anche di individuarne e quantificarne preventivamente i benefici secondo i criteri stabiliti dall’Autorità.

Ne deriva una stretta connessione tra pianificazione della rete e regolazione incentivante: l’accesso alla premialità dipende dal rispetto di condizioni oggettive di ammissibilità e, in particolare, dalla capacità dell’investimento di presentare un rapporto positivo tra benefici e costi.

La decisione relativa a Unareti mostra concretamente l’applicazione di questo modello, con investimenti destinati non soltanto all’ampliamento e al potenziamento fisico della rete, ma anche alla riduzione delle congestioni, delle perdite e delle interruzioni e a una migliore integrazione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili.

Si consolida così un approccio alla regolazione delle reti di distribuzione nel quale lo sviluppo infrastrutturale viene valutato anche in funzione dei risultati attesi per il sistema elettrico e per gli utenti finali.

Autore Maddalena Della Casa

Associate

Milano

m.dellacasa@lascalaw.com

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