26.05.2026

Trevi avanza nel risanamento

  • Italia Oggi

Sono in corso di finalizzazione le trattative sulla manovra finanziaria del gruppo Trevi. La società ha annunciato che sono stati compiuti «ulteriori e significativi progressi» per rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria. In particolare sono state ottenute commitment letter da un pool di primari istituti finanziari per 180 milioni di euro, rispetto ai 170 mln annunciati a fine marzo, in relazione al nuovo finanziamento a medio-lungo termine destinato al rifinanziamento di parte dell’indebitamento.

Trevi ha inoltre ricevuto conferma, da parte di istituti finanziari, sulla loro disponibilità a mettere a disposizione linee per firma per un importo aggregato di circa 150 milioni. Quanto alle linee di credito operative a breve termine, nelle prossime settimane dovrebbe concludersi l’iter deliberativo per un importo non inferiore a 40 milioni. La società si trova in una fase avanzata nella negoziazione e finalizzazione della documentazione contrattuale relativa alla manovra finanziaria, per la quale è assistita da Mediobanca come advisor finanziario. Proseguono, inoltre, le attività propedeutiche al lancio dell’aumento di capitale da 100 milioni.

Per quanto riguarda gli obiettivi 2026-29, vengono confermati ricavi consolidati superiori a 750 milioni, un ebitda ricorrente intorno a 100 milioni, una significativa riduzione dell’indebitamento finanziario netto (non superiore a 10 milioni) e capex medi annui a 22 milioni.

Intanto il primo trimestre si è concluso con ricavi consolidati per 117,6 milioni (-23,1% annuo), un ebitda ricorrente di 15,9 milioni (-27,4%), un ebitda 15,27 milioni (-30%) e un ebit di 7,2 milioni (-48,5%). L’utile netto è calato da 4,49 a 0,73 milioni e quello di gruppo da 4,32 a 0,02 milioni. Trevi ha precisato che le attività operative e commerciali nei paesi del Medio Oriente proseguono regolarmente e non si registrano impatti significativi sulle attività in corso e prospettiche riconducibili alle tensioni geopolitiche. La situazione è sostanzialmente invariata rispetto a fine 2025. «Il primo trimestre conferma la capacità del gruppo di tradurre le linee di sviluppo in un’attività commerciale solida e coerente», ha riferito l’a.d. Giuseppe Caselli, «privilegiando l’attenzione alla qualità e alla visibilità del portafoglio ordini che al 31 marzo ha raggiunto il livello più elevato di sempre (a 870 milioni di euro, ndr) nell’attuale perimetro del gruppo, successivo alla dismissione del business oil & gas».