07.05.2026

Banca Generali, utili record e shopping in terra irlandese

  • Il Sole 24 Ore

L’avvio di anno migliore di sempre sul piano della redditività ricorrente, ma anche una raccolta fra i clienti che procede a passo spedito. Questi i fiori all’occhiello del bilancio appena pubblicato da Banca Generali, ancora più preziosi perché ottenuti in un contesto globale non certo semplice da affrontare. Il gruppo attivo nel settore del risparmio gestito può quindi proseguire con fiducia nel proprio piano di sviluppo, avvalendosi anche di un’operazione esterna quale l’acquisizione di una partecipazione del 75% in Investlinx, piattaforma indipendente specializzata in Etf attivi.

Sul piano dei risultati, Banca Generali ha chiuso i primi tre mesi del 2026 con un utile netto di 126,4 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto a dodici mesi prima. I profitti sono anche aumentati dell’8% a 93,5 milioni quando li si considera su base ricorrente – escludendo cioè commissioni di performance, ricavi da trading e altre poste straordinarie – per registrare in questo caso valori mai raggiunti in precedenza nel periodo. Sempre nel corso del trimestre sono cresciuti del 4% a 82,7 milioni il margine di interesse a del 10% le commissioni nette ricorrenti a 141,2 milioni. Una dinamica alla quale si è accompagnato anche un incremento annuale dei costi che sfiora il 10% a 90,8 milioni e dell’8,3% a 82,5 milioni se si isola componente core.

Una partenza quindi «estremamente solida» per il 2026, per dirla con le parole dell’amministratore delegato e direttore generale, Gian Maria Mossa, che ha tenuto a sottolineare i risultati di una raccolta che «ha superato le attese anche ad aprile, in modo diffuso e ben equilibrato su tutto il territorio». I flussi netti in entrata non sono infatti risultati da primato per il solo primo trimestre, ma anche per lo scorso mese, periodo in cui la raccolta di Banca Generali si è attestata a 866 milioni, nonostante un’uscita one-off di circa 150 milioni legata alla liquidazione di una singola polizza vita non Generali, portando così il totale da inizio anno a 2,8 miliardi.

Mossa si è soffermato in particolare sulla valenza strategica dell’acquisizione di Investlinx, società fondata nel 2021 a Dublino e in grado di gestire circa 240 milioni di masse. «L’operazione – ha spiegato a Il Sole 24 Ore – permette a Banca Generali di internalizzare una parte della catena del valore in un settore, quello degli Etf, che già conosciamo bene e sul quale lavoriamo molto». Oltre al vantaggio di acquisire una piattaforma che va ad affiancarsi a quella lussemburghese, il gruppo intende quindi creare una «fabbrica» interna introducendo di fatto una nuova linea di business. «Investlinx – conferma Mossa – è a tutti gli effetti una piattaforma di asset management con licenze per emettere e gestire Etf attivi, ma anche fondi e gestioni patrimoniali».

Il nuovo progetto va così ad affiancare gli altri due motori di crescita attivati di recente. Da un lato, l’integrazione di Intermonte sta dando già risultati concreti «con una crescita del fatturato trimestrale del 40% rispetto all’anno precedente – ricorda l’a.d. – che conferma la presenza di sinergie non soltanto di costo, ma anche di ricavo». Dall’altro, la partnership insurbanking con la rete di Alleanza ha già generato a sei mesi dall’avvio circa 170 milioni di premi in polizze assicurative e 1.700 nuovi conti correnti aperti: «una cifra importante soprattutto se si tiene conto della volatilità del mercato e del caos geopolitico del momento», ha aggiunto Mossa.

Guardando al futuro, Banca Generali ha intanto migliorato le previsioni sul margine di interesse per l’intero anno, portandole a 335-345 milioni dai 330-340 milioni comunicati a febbraio per riflettere uno scenario di tassi attesi più elevati. Previsti anche un margine da commissioni medio compreso fra 140 e 142 punti base e una crescita dei costi operativi core fra il 6% e l’8 per cento. Resta invece fissato ad almeno 6,5 miliardi (4 dei quali dalla componente gestita) l’obiettivo annuale per la raccolta, mentre per conoscere i target a lungo termine occorrerà attendere fine anno, quando – ha promesso Mossa – Banca Generali presenterà il nuovo piano strategico.