02.04.2026

Mps, appello di Lovaglio “A Siena serve continuità”. Tortora risponde a Iss

  • La Repubblica

La prima uscita del “nuovo” Luigi Lovaglio è rivolta agli investitori esteri di Mps, su cui il manager cacciato dal vertice senese punta per tornare in sella il 15 aprile. «Sono fiducioso, pienamente impegnato e convinto che l’impegno sarà riconosciuto dal mercato» ha detto a Bloomberg Tv, parlando da sfidante della lista del cda, che gli ha preferito
l’ad di Acea Fabrizio Palermo. «Mi sento a mio agio con la lista di Plt Holding: ho sempre raggiunto i risultati per gli azionisti, il mercato mi conosce, quando m’impegno per un piano lo eseguo e credo molto che la continuità e l’esecuzione ora sia cruciale, per sprigionare la seconda fase di creazione di valore per Mps». Il banchiere ha come priorità assoluta finire il lavoro avviato un anno fa con l’Ops su Mediobanca, come da piano illustrato al mercato il 27
febbraio promettendo almeno 700 milioni di sinergie, e 16 miliardi di cedole in quattro anni.
Lovaglio ha accennato alla rottura con il cda che guidava dal 2022, e gli aveva rinnovato la fiducia nel dicembre 2025 – dopo l’indagine per presunta azione di concerto su Mediobanca – salvo levargliela a marzo: «Non penso che l’indagine sia la ragione per cui il cda non mi ha ricandidato. L’inchiesta è in corso, ho fiducia che le cose si chiariranno, ma in questa fase dell’indagine non penso sia per me un problema essere ad di Mps». Lovaglio ha ribadito il “laicismo” sul 13% di Generali di Piazzetta Cuccia, che più fonti indicano come la vera causa della rottura con Caltagirone, secondo socio a Siena e terzo a Trieste. «Vediamo Generali come un elemento importante nel piano, ma la nostra strategia è più orientata su corporate & investment bank, private, banca commerciale».
La campagna sui fondi, titolari del 50% di Mps, è rafforzata dalla lettera di Pierluigi Tortora, patron di Plt Holding (1,2% di Mps) dopo la nota di Iss, consulente al voto del mercato che ha appoggiato la lista del cda, ma ha “bocciato” 8 suoi nomi su 20 se, finendo prima, fosse poi votata nome per nome. «Invito gli azionisti a valutare con attenzione gli effetti concreti che le raccomandazioni di Iss sono destinati a produrre, tenuto conto dei nuovi meccanismi» della legge Capitali. In sintesi: «Nessun presidente eletto in assemblea», perché Iss non sostiene il presidente al rinnovo Nicola Maione; e «nessuna certezza su quale ad guiderà Mps». Due nomine da «negoziare nel nuovo cda», dove gli innesti potrebbero essere la maggioranza. Tortora invita quindi a votare Lovaglio e gli altri 11 nomi di Plt, evitando «un vuoto di leadership in una fase decisoria critica dopo la fusione».
In Borsa Mps è salita del 2,41%, contro il +4,55% del Ftse Banche Italia: ma è arduo dire a quale degli scenari si debba lo scarto. Oggi è l’ultimo giorno per depositare i titoli per l’assemblea, in cui si prevede un’affluenza del 50% circa: e oggi dovrebbe uscire il giudizio di Glass Lewis, l’altro advisor al voto dei fondi.