Reti, riciclo ed energia. Sono i tre pilastri del nuovo piano strategico 2026-35 di Iren da 10,4 miliardi di euro, con cui la multiutility del centro nord mira a rispondere a quelli che, secondo i suoi manager, sono i fabbisogni strutturali dell’Italia: ridurre le perdite del servizio idrico, limitare le interruzioni sulla rete elettrica e potenziare i termovalorizzatori.
La metà degli investimenti complessivi è dedicata proprio alle tre infrastrutture strategiche.
La fetta più consistente, 4,4 miliardi, è destinata alle reti, dall’acqua all’elettricità al gas. Segue la business unit ambiente, che investirà 2,2 miliardi, di cui poco più di uno per la costruzione di quattro nuovi termovalorizzatori, raddoppieranno la capacità di smaltimento di rifiuti del gruppo. Terza l’energia, a cui sono assegnati 2,2 miliardi, principalmente per il teleriscaldamento e gli impianti di generazione considerati strategici, come l’idroelettrico
(quasi 650 milioni). Per le altre rinnovabili sono stanziati appena 70 milioni ed «esclusivamente» per completare i progetti fotovoltaici già autorizzati. La competizione nelle aste Fer X, lamentano i manager, è elevata e comprime i prezzi, per cui, dicono, «valuteremo solo le alternative di investimento che rispecchiano i nostri obiettivi di redditività». Chiudono il cerchio i fondi indirizzati a mantenere la base clienti (800 milioni) e alle necessità del gruppo (800 milioni). Così articolato, il piano punta a sostenere la crescita dell’azienda, che in termini finanziari si traduce in un incremento medio annuo del margine operativo lordo del 4%, sia al 2030 sia al 2035, raggiungendo circa 1,95 miliardi. Ancora, le previsioni proiettano l’utile netto dai 301 milioni del 2025 a circa 550 milioni a fine piano. Nessuna novità sulla
politica sui dividendi, confermata in crescita dell’8% fino al 2027 e del 6% dal 2028 al 2030. La reazione del mercato è comunque positiva e il titolo chiude la seduta di ieri in rialzo di oltre il 3%.
28.10.2026
Piano Iren da 10 miliardi: focus su reti, acqua e rifiuti
- La Repubblica

