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A Milano il taxi si paga con Satispay

Satispay è nata come una piattaforma per fare acquisti senza carta di credito e per inviare denaro in real time ai propri contatti, purché anch’essi utilizzatori dell’applicazione. Col tempo ha aperto al pagamento dei bollettini, del bollo auto o moto, ai pagamenti automatici, e al risparmio, con un salvadanaio alimentabile anche con il cashback (la formula che per ogni acquisto effettuato con l’applicazione ti restituisce una percentuale della spesa). Ora la creatura fondata da Alberto Dalmasso sta provando a conquistare la «smart mobility» dei pagamenti.

Dopo aver raggiunto un accordo con la Cooperativa Taxi Samarcanda a Roma, dopo essere stata integrata come sistema di pagamento in MiniMoto e Sharing, il servizio di scooter sharing elettrico di Milano e Torino, Satispay è entrata anche nel circuito di pagamenti di AutoradioTassi 028585, cooperativa di radiotaxi attiva su Milano e hinterland. Per pagare la corsa basta inquadrare con l’app il QR Code del taxista per identificarlo e inviargli l’importo richiesto. Per gli oltre 1.400 tassisti della Cooperativa l’adesione al servizio si traduce in un significativo abbattimento delle commissioni sui pagamenti elettronici, in quanto è prevista solo una commissione fissa di 0,20 euro per i pagamenti di importo superiore a 10 euro.

Inoltre, nell’attesa di aprire l’applicazione anche agli investimenti (l’annuncio è dell’autunno scorso), Satispay è stata integrata come metodo di pagamento in Gimme5, il salvadanaio digitale di AcomeA, che permette di sottoscrivere Pac flessibili nei fondi della casa a partire da 5 euro.

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