22.10.2026

Il blocco dei Tir scuce 147 mln

  • Italia Oggi

I blocchi dei tir sbloccano nuovi fondi. Il governo, con proprio emendamento, mette ancora mano al decreto-legge “carburanti” di marzo (n. 33/2026, convertito dalla legge 79/2026). E, in sede di conversione alla camera del decreto “accise” di settembre (n. 162/2026, atto Camera 3106), dispone un finanziamento aggiuntivo di 126,4 mln di euro a supporto del credito d’imposta per gli acquisti di gasolio per autotrazione (trasporto merci e persone con tir e bus) e una contestuale ridefinizione delle finestre di agevolazione.

Arriva anche una proroga e un rifinanziamento per il credito d’imposta sugli acquisti di gasolio per le imbarcazioni da pesca. Il che porta il totale delle risorse aggiuntive attivate dal governo a quota 146,85 mln. In particolare, per il gasolio da autotrazione:

• l’originaria finestra temporale estiva prevista da marzo a settembre 2026 si accorcia al periodo marzo – agosto. E chi ha fatto il “pieno” in quel periodo potrà contare su un ulteriore stanziamento di 66,4 mln per il 2026;

• il governo introduce poi una seconda finestra di agevolazione “autunnale”: per le spese fatte tra l’1/9 e il 5/10/2026 sarà riconosciuto un ulteriore tax credit per un limite complessivo di spesa pari a 60 mln per il 2026. Questo bonus autunnale sarà utilizzabile solo in compensazione (con F24) entro il 31/12/2027, così da consentire l’istruttoria delle domande.

• per il bonus carburante pesca e acquacoltura, invece, la scadenza per la fruizione passa dall’1/12/2026 all’1/1/2027. E il budget sale di 20,45 mln (da 40,8 a 61,25 mln).

Il nuovo stanziamento da 146,85 mln trova copertura in alcuni tagli. L’emendamento dispone che: 21 mln giungano dalla legge di bilancio (199/2025, art. 1, comma 485); 108,65 mln da una sforbiciata al dl “ristori” (137/2020, art. 1quater); 60 mln dal fondo Rilancio (dl n. 34/2020, art. 27, comma 17). Infine, il governo ricalibra l’incremento dei costi legati alle operazioni di sostegno: per il 2026 gli oneri passano da 611,8 mln a 737,45. Per il 2027, invece, il fabbisogno sale da 2,362 a 2,422 mld di euro, sebbene l’onere a carico dell’erario resti di 2,362 mld.