23.10.2026

Lseg si espande nel privat credit con l’acquisizione di Octus

  • Il Sole 24 Ore

Più di 5 miliardi di dollari messi sul piatto da Lseg nel giro di una settimana per fare della società-mercato, che una volta era centrata sulla Borsa di Londra, una realtà a tutto campo anche nel settore del credito. Dopo l’acquisizione da 1,75 miliardi di dollari di Trumid (una piattaforma di trading elettronico del credito) comunicata a inizio settimana dalla controllata Tradeweb, ieri il London Stock Exchange Group ha annunciato una nuova acquisizione da 3,535 miliardi di dollari, la più grande degli ultimi sette anni. Rileverà da un gruppo di fondi guidato da Permira e dal fondatore, Kent Collier, Octus, una società basata a New York ma con profilo internazionale che opera dal 2013 nel campo dati e credit intelligence con focus, in particolare sui crediti private illiquidi e deteriorati.

Con 900 specialisti Octus raccoglie, organizza e analizza documentazione di credito che non è pubblicamente disponibile, come covenants e condizioni di prestiti, e la trasforma in dati strutturati e consultabili. «Mettendo insieme le competenze di Octus con quelle di Lseg nei dati, analisi e distribuzione di prodotti del reddito fisso, potremo offrire ai nostri clienti soluzioni integrate e informazioni sul mercato pubblico e privato del credito permettendo di analizzare prestiti, valutare i rischi e gestire i loro portafogli», sottolinea una nota da Londra.

L’attività di Octus, che verrà integrata nella divisione Data & Analytics ma che sarà sempre seguita da Collier, è complementare rispetto a quella dell’Lseg anche sul versante della clientela, dato che la piattaforma del private credit vanta una forte presa su hedge fund e operatori di alternative investment verso i quali Lseg è storicamente sottorappresentata.

Octus, che vanta una crescita a doppia cifra dal 2022, dovrebbe chiudere l’anno con 300 milioni di dollari di ricavi e un margine Ebitda rettificato pari a circa il 40%. L’acquisizione, che dovrebbe essere perfezionata la metà dell’anno prossimo, sarà finanziata con il ricorso al debito ed è atteso che sia immediatamente accrescitiva per i ricavi della divisione nella quale sarà integrata.

Nella stessa giornata dell’annuncio, Lseg ha anche alzato la guidance per il 2026, sulla base dei buoni risultati trimestrali. Per l’intero esercizio è prevista una crescita dei ricavi di almeno l’8% (rispetto alla guidance iniziale del 6,5%-7,5%), con miglioramento del margine Ebitda di 100-120 punti base e una generazione di cassa di almeno 2,8 miliardi di sterline.

La mossa è stata interpretata dagli analisti come un’azione di sostegno della divisione che si occupa di dati e analisi a fronte all’avanzata della concorrenza legata all’intelligenza artificiale. Morgan Stanley ha seguito Lseg come advisor, Goldman Sachs e Evercore hanno assistito i venditori. L’industria del private credit, cresciuta in modo rilevante negli ultimi anni soprattutto dall’altra parte dell’Atlantico, secondo le ultime stime avrebbe raggiunto un giro d’affari di 3.500 miliardi di dollari.