30.09.2026

Cartolarizzazioni, per gli Abs italiani tornano i rating AAA dell’agenzia S&P

  • Il Sole 24 Ore

Nel giorno in cui lo spread tra Btp e Bund decennali torna in area 100 punti base, arriva una buona notizia per il mercato italiano delle cartolarizzazioni. Secondo un report di S&P Global Ratings, gli Abs italiani tornano a ottenere la tripla A, il giudizio più alto dell’agenzia, ed è la prima volta dal 2012.

S&P, nel dettaglio, ha assegnato il rating AAA ai titoli di classe A emessi da Golden Bar Securitisation, serie 2026-2, e ha innalzato allo stesso livello il giudizio sui titoli senior di altre cinque operazioni Abs italiane. Il miglioramento del giudizio è l’esito di un aggiornamento dei criteri dell’agenzia. S&P prevede un innalzamento fino a otto notch al di sopra del rating sovrano per le operazioni caratterizzate da una bassa sensibilità al rischio di default sovrano e da una breve vita economica, a condizione che il rating sovrano sia investment grade. Così è per le Abs italiane, visto che l’Italia mantiene un rating sovrano “investibile” mentre la vita media ponderata è inferiore a 36 mesi. Secondo S&P, queste caratteristiche potrebbero portare ad altre tripla A per gli Abs italiani, anche se non c’è alcun automatismo. Dal momento che i crediti appartengono a famiglie o imprese, una grave crisi del Paese può pur sempre mettere sotto pressione i debitori e il buon esito delle operazioni. Il rischio sovrano resta dunque un elemento centrale nella valutazione dell’agenzia.

Di certo per l’agenzia si registra un effetto maggiore sulle asset backed securities piuttosto che sulle cartolarizzazioni di mutui residenziali, le cosiddette Rmbs, perché i crediti alla base dei primi hanno generalmente una vita media più breve.

Gli Abs, acronimo di asset backed securities, sono titoli emessi a fronte di un portafoglio di crediti sottostanti. Di fatto le rate, pagate dai debitori, alimentano i rimborsi agli investitori che partecipano alle diverse tranche. Nella stessa Abs ci sono titoli con porzioni senior, che vengono pagati prima delle classi subordinate, a cui tocca assorbire per prime eventuali perdite.

Di fatto la notizia rappresenta un fattore potenzialmente positivo per le cartolarizzazioni italiane. Si vedrà col tempo quale sarà l’effetto in termini economici e nello specifico ciò si vedrà con il collocamento delle prossime emissioni. Ovvio che un rating più alto potrebbe ampliare la platea degli investitori interessati ai titoli senior, ampliando così la potenziale domanda.