27.04.2026

Rischio idrogeologico e affidabilità creditizia delle imprese. La Scala sulla stampa

  • Insurzine

Rischio idrogeologico e merito creditizio: un tema sempre più centrale per imprese, banche e policymaker. In un recente paper pubblicato da Banca d’Italia, emerge con chiarezza come alluvioni e frane stiano entrando a pieno titolo nella valutazione del rischio di credito.

Alcuni dati chiave:
• Il 38% delle imprese italiane è esposto a rischi idrogeologici
• L’impatto medio sulla probabilità di default è contenuto ma cresce significativamente in territori e settori più vulnerabili
• L’assicurazione riduce fino al 50% l’effetto negativo sul rischio di insolvenza
Lo studio introduce un approccio particolarmente interessante: non guarda solo alla sede legale, ma alla distribuzione geografica delle unità operative, offrendo una fotografia molto più realistica dell’esposizione al rischio.

Il messaggio è chiaro: oggi l’impatto non è sistemico, ma è tutt’altro che trascurabile. E soprattutto, è destinato a crescere con l’intensificarsi degli eventi climatici estremi. Per questo, integrare il rischio fisico climatico nei modelli di rating e nelle politiche di credito non è più un’opzione, ma una necessità.

Un punto di policy emerge con forza: incentivare la copertura assicurativa può rappresentare uno degli strumenti più efficaci per rafforzare la resilienza del sistema produttivo.

Il sistema finanziario e le imprese sono pronti a incorporare davvero il rischio climatico nelle decisioni di oggi, prima che diventi un problema sistemico domani? Per scoprire di più leggi l’articolo a cura di Luciana Cipolla su Insurzine.com: