L’intelligenza artificiale può davvero rilanciare la produttività italiana? L’Occasional Paper n. 1005 di Banca d’Italia analizza l’impatto dell’AI sulle imprese italiane, offrendo spunti concreti su produttività, redditività, occupazione e dinamiche dei prezzi.
I dati raccontano un Paese ancora in fase iniziale:
– solo l’11% delle imprese utilizza già l’AI
– il 28% prevede di adottarla entro due anni
– circa il 27% mostra ancora incertezza o scarsa conoscenza
Ma i segnali sono chiari. Le imprese che adottano l’AI migliorano produttività e redditività, evolvono la forza lavoro verso competenze più qualificate e beneficiano di maggior efficienza, con effetti anche sulle politiche di prezzo.
Un punto particolarmente interessante riguarda proprio i prezzi: le imprese “AI-driven” si attendono aumenti più contenuti, suggerendo un potenziale effetto disinflazionistico nel medio-lungo periodo. La vera sfida sarà comprendere come integrare questi cambiamenti nel lungo periodo, sia a livello aziendale sia macroeconomico.
Per scoprire di più leggi l’articolo sulla stampa a cura di Antonio Ferraguto, Partner, ed Elisa Varisco, Senior Associate di La Scala.