La Commissione Europea ha presentato, in questi giorni il “Digital Omnibus”, una proposta legislativa volta a riordinare e semplificare il mosaico delle norme digitali dell’Unione Europea. Tra le modifiche più rilevanti rinveniamo quelle al GDPR, al Data Act, all’AI Act, alle regole sui cookie e ai sistemi di segnalazione degli incidenti informatici. L’obiettivo è fornire un quadro più chiaro e favorevole all’innovazione, con attenzione particolare alle piccole e medie imprese (PMI).
In particolare, un capitolo importante è riservato all’intelligenza artificiale, con previsioni normative che intervengono sull’AI Act per renderne l’attuazione più semplice e sostenibile. L’obiettivo è evitare che norme molto tecniche e procedure complesse rallentino l’adozione dell’IA in Europa, proprio mentre il regolamento sta entrando nella fase operativa. A tal fine, la Commissione dell’Unione Europea (UE) si propone di allineare meglio i tempi di applicazione delle regole sui sistemi ad alto rischio con la disponibilità degli standard e degli strumenti di supporto necessari, così da garantire un percorso più graduale.
Una parte rilevante delle modifiche riguarda le imprese: le agevolazioni previste per le PMI saranno estese anche alle small mid-cap (piccole imprese a media capitalizzazione), con una riduzione sensibile degli oneri documentali e un approccio più proporzionato sul fronte delle sanzioni. Viene, inoltre, introdotta una maggiore flessibilità nei controlli successivi alla messa sul mercato, alleggerendo gli obblighi per i sistemi utilizzati in contesti sensibili ma che, nella pratica, non presentano un rischio elevato.
Ruolo dell’AI Office, sandbox europee e nuovi strumenti operativi
Il Digital Omnibus rafforza anche il ruolo dell’AI Office, che diventerà il punto di riferimento europeo per la supervisione dei sistemi basati su modelli generali e delle tecnologie integrate nelle grandi piattaforme online. Sul fronte della protezione dei dati, la proposta legislativa consente – con adeguate garanzie – l’uso di categorie particolari di dati personali, per rilevare e correggere bias, al fine di migliorare l’affidabilità dei sistemi e abbattere i rischi di discriminazioni.
Per stimolare l’innovazione, la Commissione UE punta poi su sandbox regolamentari e test in condizioni reali, strumenti che diventeranno sempre più centrali e che confluiranno, dal 2028, in una sandbox europea coordinata dall’AI Office.
Inoltre, al fine di integrare la proposta legislativa, saranno adottate una serie di linee guida operative per aiutare aziende e amministrazioni a orientarsi nel nuovo quadro normativo: dalla classificazione dei sistemi ad alto rischio alle regole di trasparenza, fino all’interazione dell’AI Act con GDPR, Cyber Resilience Act e Regolamento Macchine.
In sostanza, il Digital Omnibus non stravolge l’AI Act, ma lo rende più chiaro, coordinato con il resto della normativa europea e più facile da applicare, soprattutto per gli operatori di settore che dovranno confrontarsi ogni giorno con gli obblighi del nuovo regolamento.
31.07.2026