17.02.2026 Icon

L’evoluzione delle challenger & neo-bank europee in ambito FinTech

La crescita strutturale del fintech europeo, confermata dai più recenti dati di mercato, impone una riflessione non solo economica ma anche giuridica sulle trasformazioni in atto nel settore bancario e finanziario.

In un contesto caratterizzato dalla progressiva digitalizzazione dei servizi finanziari, dall’integrazione dell’Intelligenza Artificiale e dall’affermarsi di soluzioni basate su blockchain e stablecoin, gli operatori del mercato stanno ridefinendo i confini dell’attività bancaria tradizionale, oramai sempre in evoluzione.

Sulla base dell’analisi svolta e dei dati messi a disposizione da Fintech District, gli investimenti globali nel settore del Fintech risultano in forte crescita: infatti, nel 2025, si è registrato un incremento del 21% rispetto al 2024, con la maggior parte dei mercati che ha visto un’accelerazione degli investimenti in ambito fintech, a riprova di un contesto finanziario in fase di stabilizzazione.

In particolare, su base annua, l’Europa ha registrato un aumento del 7% rispetto ai livelli di investimento del 2024 e i primi dieci Paesi europei per investimenti in ambito fintech rappresentano quasi l’84% del capitale totale raccolto nel 2025.

In tale contesto emergono soprattutto le challenger bank e le neo-bank, che stanno rivoluzionando rapidamente il panorama finanziario europeo: attualmente trenta delle prime cento “banche digitali” sono europee.

Dunque, a livello globale, l’Europa (21,6%) vanta la terza quota più alta di neo-bank, subito dopo l’Asia-Pacifico (40,9%) e l’America Latina (22,7%).

La fiducia nel mercato sta crescendo rapidamente, tanto è vero che diverse banche digitali europee hanno ormai raggiunto un’adozione di massa.

Si stima che il neo-banking in Europa dovrebbe raggiungere un numero di utenti pari circa a 130 milioni entro il 2028 (a fronte di circa 100 milioni nel 2025).

Tuttavia, dall’esame dei bilanci di tali nuovi attori del mercato, si intuisce che gli effetti del loro sviluppo devono ancora manifestarsi pienamente, segnalando un enorme potenziale di monetizzazione.

Ciò in un contesto in cui le banche tradizionali sono necessariamente spinte ad investire nella modernizzazione dei propri sistemi e processi, mentre le challenger bank digitali si stanno posizionando tra gli attori dell’ecosistema finanziario, offrendo servizi finanziari sempre più all’avanguardia.

Infatti, da un lato, l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale consente ai challenger europei e alle neo-bank di scalare in modo più efficiente e di gestire meglio i rischi connessi all’attività svolta, nonché di personalizzare ulteriormente i servizi offerti.

Dall’altro lato, questi operatori digitali offrono vere e proprie piattaforme operative per il business e lo stile di vita, integrando direttamente nelle loro app altri servizi non finanziari ad alta frequenza di utilizzo.

In questo scenario europeo di forte innovazione emergono anche le “stablecoin neo-bank”, che rappresentano la nuova frontiera fintech, basata sulla fusione di tre principali trend: l’ascesa del banking esclusivamente digitale, la maturazione dell’infrastruttura delle criptovalute e la crescente domanda di accesso a dollaro/euro in regioni con valute locali più volatili.

Queste neo-bank offrono servizi bancari e finanziari in stablecoin, tramite app e carte, utilizzando l’infrastruttura della blockchain, con conseguente istantaneità e minor costo dei servizi offerti.

L’emergere delle stablecoin neo-bank introduce un’ulteriore discontinuità rispetto ai circuiti bancari tradizionali, fondendo infrastrutture blockchain e servizi finanziari digitali che auspicabilmente possono innescare anche un meccanismo virtuoso di rinnovamento anche per gli operatori tradizionali.

In conclusione, i dati sopra esaminati confermano che le challenger bank e le neo-bank europee non rappresentano più un fenomeno sperimentale, bensì una componente strutturale dell’industria finanziaria continentale e probabilmente fungeranno anche da stimolo per le banche tradizionale verso un efficientamento sempre più marcato.

L’incremento degli investimenti, l’ampliamento della base utenti e l’evoluzione dei modelli operativi — sempre più integrati, digitali e orientati alla piattaforma — delineano uno scenario di consolidamento e maturazione del settore.

In tale contesto, la capacità di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità economica e adeguate garanzie regolatorie costituirà il principale fattore di equilibrio per il futuro sviluppo del sistema bancario europeo.

Autore Antonio Ferraguto

Partner

Milano

a.ferraguto@lascalaw.com

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Autore Elisa Varisco

Senior Associate

Milano

e.varisco@lascalaw.com