La Regione Calabria, con legge n. 60 del 4/12/2012, ha reso obbligatoria l’adozione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/01(di seguito, per brevità, “ Decreto”) per le categorie di enti appresso indicate:
a) enti pubblici economici dipendenti e strumentali della Regione, con o senza personalità giuridica;
b) fondazioni costituite dalla Regione;
c) società controllate alla Regione.
Il termine entro il quale i soggetti di cui sopra sono obbligati ad adottare il “sistema 231 “nello svolgimento della propria attività “nel rispetto dei principi di legalità, eticità e trasparenza“ è stabilito – ex art. 3 comma 1 della legge regionale in argomento (di seguito, per brevità, “ L.R.” ) – in sei mesi,decorrenti dall’entrata in vigore del provvedimento stesso (dunque dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione, come prevede l’art.4, comma 1).
Il mancato adeguamento ai modelli organizzativi di cui al Decreto comporta la sospensione della erogazione di contributi, trasferimenti, risorse a qualsiasi titolo erogati dalla Regione. (art. 3,comma 2).
La particolare rilevanza che la Regione Calabria attribuisce alla normativa contenuta nel D.lgs. 231/01 si era già concretizzata attraverso la previsione di cui alla legge n. 15 del 13 giugno 2008(Provvedimento generale di tipo ordinamentale e finanziario – collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2008 ai sensi dell’articolo 3, comma 4, della legge regionale 4 febbraio 2002, n. 8), il cui art. 54 prescrive per le imprese che operano in regime di convenzione con la Regione Calabria, l’obbligo di “ .. adeguare, entro il 31 dicembre 2008, i propri modelli organizzativi alle disposizioni di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231” subordinando altresì a tale adeguamento “ l’attuazione“dei dispositivi contrattuali che regolano l’esercizio di nuove attività convenzionate, ovvero il rinnovo di convenzioni in scadenza.”
Come viene evidenziato in sede di approvazione del progetto di legge da parte della Giunta della Regione Calabria – progetto poi trasfuso nella legge regionale n.60/2012 ( Deliberazione n. 222 del 14 05 2012 ) – la normativa di cui al Decreto, pur non applicandosi allo Stato, agli enti pubblici territoriali, agli altri enti pubblici non economici “.. assume particolare rilievo attenendo al tema delle responsabilità degli enti che comunque sono diretta emanazione o dipendono dalla regione e che sono comunque soggetti alla normativa.”
Sulla base di tali presupposti, il Consiglio Regionale ha poi approvato, in data 4 dicembre 2012, la legge in esame, estendendo agli enti pubblici economici dipendenti e strumentali della Regione, alle fondazioni e alle società dalla stessa rispettivamente costituite e controllate, l’obbligo di adeguamento ai modelli organizzativi di cui all’art. 6 del Decreto.
E’ opportuno infine rilevare che il comma 3 dell’art.3 della L.R., nel confermare l’obbligo di dotarsi dei modelli “231” per le imprese svolgentiattività convenzionale con la Regione Calabria in base al sopra citato art. 54 della legge regionale n.15/2008, “fa salvoil diverso termine” entro cui tale adeguamento deve avvenire, richiamando a tal riguardo il comma 1 dell’art. 3 della L.R. che – come già sopra riportato – lo fissa a sei mesi dall’entrata in vigore della legge n. 60/2012 (così modificando l’originario termine del 31 dicembre 2008).
Significativo e condivisibile appare l’obiettivo che la legge in commento ha inteso perseguire: contribuire a una sempre maggiore diffusione della cultura della legalità e della trasparenza attraverso l’adozione dei modelli organizzativi e gestionali e dei presidi di controllo previsti dal D.lgs. 231/01 da parte di enti e società che dipendono e/o che comunque interagiscono con la Regione.
(Diana Strazzulli – d.strazzulli@lascalaw.com)
Allegato:
Legge Regione Calabria 4 dicembre 2012, n. 60:“Adeguamento ai modelli di organizzazione e di gestione ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 concernente «Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300».”(BURn. 22 dell’1 dicembre 2012, supplemento straordinario n. 4 dell’11 dicembre 2012)
18.01.2018