Banca d’Italia ha pubblicato la seconda edizione dell’Indagine Fintech sugli operatori italiani non vigilati, svolta nel 2026 con riferimento all’attività del 2025. Il rapporto descrive un comparto formato prevalentemente da imprese giovani e tecnologicamente avanzate, sempre più integrate con il sistema finanziario tradizionale.
L’indagine analizza modelli di business, tecnologie utilizzate, strategie di prodotto, fonti di finanziamento, investimenti e collaborazioni con gli altri operatori dell’ecosistema, nonché le modalità con cui le Fintech gestiscono la compliance.
Il quadro che emerge è quello di imprese ormai stabilmente inserite nella filiera finanziaria, ma che continuano a incontrare difficoltà rilevanti sul piano della crescita, dell’accesso al mercato, del finanziamento e della collaborazione con gli intermediari vigilati.
Per banche e altri intermediari, il dato è particolarmente significativo perché conferma il progressivo rafforzamento dei rapporti con soggetti tecnologici non direttamente sottoposti alla stessa vigilanza prudenziale. In questo contesto, l’innovazione tecnologica e la compliance tendono sempre più a intrecciarsi lungo la catena finanziaria.
L’indagine fornisce una fotografia utile non solo dell’evoluzione del Fintech italiano, ma anche del crescente grado di interdipendenza tra operatori innovativi e sistema finanziario tradizionale.
29.10.2026

