13.10.2026

Eni fa cassa in Indonesia. Cedute attività oil&gas per 1,5 miliardi di dollari

  • Il Corriere della Sera

Una cifra che oscilla tra 1,4 e 1,8 miliardi di dollari, secondo fonti di mercato. È quanto incasserà l’Eni dalla cessione di due quote di asset nell’oil&gas in Indonesia. L’accordo vincolante è stato annunciato ieri. Non si tratta certo di una riduzione dell’interesse nel Sud-est asiatico, che anzi resta un’area strategica. Bensì della valorizzazione sul mercato di attività che il gruppo guidato da Claudio Descalzi aveva sapientemente lasciato fuori dagli asset conferiti nella jv «Searah» — in cui è al 50% con la compagnia malese Petronas — e che vende a un prezzo molto «importante» — dicono fonti al Corriere — in un periodo di quotazioni alte per il greggio e il gas naturale. La prima quota, ceduta a Pertamina, maggiore produttore di petrolio e gas dell’Indonesia, è il 10% nei Psc East Sepinggan, North Ganal e Rapak. Oltre ai giacimenti di gas in produzione Merakes ed East Merakes, comprende anche le grandi scoperte Geng North e Gehem, attualmente in fase di sviluppo. La seconda cessione riguarda il 10% nei Psc West Ganal, East Ganal, Ganal e Muara Bakau, che comprendono il giacimento di Jangkrik e i progetti Maha, Gendalo e Gandang, ma anche Geliga, la recente scoperta «giant» di gas. Stavolta il compratore è Medco, società di Giacarta attiva nell’energia e nelle risorse naturali.

Dunque ora Eni è presente in Indonesia attraverso Searah, che opera quei campi. Le società compratrici diventano partner della jv indipendente, che ha un portafoglio di 19 asset tra produzione e sviluppo di gas e condensati: 14 in Indonesia e 5 in Malesia.