Il sistema indennitario si prepara a un profondo riassetto. Con il Documento per la consultazione 248/2026/R/com, ARERA avvia una revisione organica del meccanismo C-MOR con l’obiettivo di ridurre tempi e costi di gestione, attribuire un ruolo centrale alle controparti commerciali e rafforzare le tutele dei clienti finali. Sullo sfondo vi è una sfida ormai strutturale per il settore: contrastare il fenomeno del “turismo energetico” in un contesto in cui il nuovo cambio fornitore in 24 ore rischia di rendere ancora più agevole l’utilizzo opportunistico dello switching.
Una riforma spinta dall’evoluzione del mercato retail
Il procedimento trae origine dalla deliberazione 59/2026/R/com, con cui l’Autorità ha individuato la necessità di rivedere l’attuale disciplina del sistema indennitario. Quest’ultimo, introdotto per compensare il venditore uscente nei casi di mancato pagamento delle ultime fatture prima del cambio fornitore, ha assunto negli anni un ruolo sempre più rilevante nel contrasto alla morosità opportunistica.
I numeri richiamati nel documento sono significativi. Dall’avvio del sistema sono state presentate oltre 2,8 milioni di richieste di indennizzo nel settore elettrico e circa 839 mila nel gas, mentre l’attività di monitoraggio ha individuato oltre un milione di “turisti energetici” ripetuti nell’elettrico e più di 322 mila nel gas. Nel solo 2025 quasi la metà degli indennizzi riconosciuti ha riguardato clienti che avevano già generato precedenti richieste C-MOR.
Tali dati assumono particolare rilievo alla luce della riforma del cambio fornitore in 24 ore che entrerà in vigore dal 1° dicembre 2026, che potrebbe aumentare la frequenza dei passaggi tra operatori e rendere più difficile il recupero dei crediti maturati nelle ultime fasi del rapporto contrattuale.
La centralità della controparte commerciale e la semplificazione dei flussi
L’intervento più innovativo riguarda il ruolo della controparte commerciale (CC). Secondo l’Autorità, il sistema attuale continua a riflettere un’impostazione storica incentrata sugli utenti del dispacciamento e della distribuzione, non più coerente con l’evoluzione dei mercati retail e delle funzionalità del Sistema Informativo Integrato (SII). Per questa ragione viene prospettato il trasferimento della titolarità della richiesta di indennizzo dall’UdD alla controparte commerciale uscente, soggetto che intrattiene direttamente il rapporto con il cliente finale e che è responsabile degli adempimenti posti a tutela di quest’ultimo.
Parallelamente ARERA propone di superare l’attuale sistema di rendicontazione mensile, sostituendolo con aggiornamenti “on condition” al verificarsi degli eventi rilevanti. Tra le novità più attese figura, inoltre, il tracciamento dell’avvenuto pagamento del C-MOR da parte del cliente finale, informazione oggi assente nei flussi informativi e causa di numerose criticità, soprattutto nei casi di successivo annullamento dell’indennizzo.
L’obiettivo perseguito è duplice: ridurre i tempi di gestione delle pratiche ed eliminare situazioni in cui l’importo da restituire viene riversato sul soggetto sbagliato, con effetti distorsivi sia per gli operatori che per i consumatori.
Le due opzioni ARERA: riduzione dei tempi o centralizzazione del sistema
La consultazione sottopone agli stakeholder due possibili percorsi regolatori.
La prima opzione prevede una revisione “leggera” dell’attuale assetto, attraverso la riduzione dei termini per la richiesta dell’indennizzo. In particolare, il termine minimo verrebbe ridotto da sei a quattro mesi, mentre il termine massimo potrebbe scendere da dodici a otto mesi. Contestualmente, il versamento dell’indennizzo potrebbe avvenire in tempi più rapidi nei casi in cui il cliente abbia già pagato il corrispettivo al nuovo fornitore.
La seconda opzione è assai più ambiziosa. ARERA ipotizza infatti la centralizzazione della gestione finanziaria presso il Gestore del SII, eliminando dal circuito economico distributori, CSEA e utenti della rete. In tale scenario il corrispettivo C-MOR cesserebbe di essere una componente della tariffa di distribuzione e diventerebbe una componente dei corrispettivi applicati dal Gestore del SII alle controparti commerciali. Il numero degli operatori coinvolti si ridurrebbe sensibilmente, con un’accelerazione delle procedure e una semplificazione dei flussi finanziari.
La proposta è certamente innovativa, ma implica anche un ripensamento complessivo dei rapporti tra Gestore del SII e operatori del mercato, compresi i rimedi in caso di inadempimento e le garanzie poste a presidio dei crediti vantati dal Gestore stesso.
Più tutele per il cliente, ma resta aperta la sfida dell’equilibrio
La consultazione non si limita all’efficientamento del sistema. Una parte rilevante degli orientamenti è dedicata al rafforzamento delle tutele dei clienti finali.
Tra le proposte più significative si segnalano l’introduzione di limiti massimi all’importo del C-MOR, l’esclusione dell’indennizzo nei casi di contratti contestati e soggetti a procedure ripristinatorie TIRV, una disciplina più dettagliata degli effetti di accordi transattivi e piani di rateizzazione, nonché un rafforzamento dei poteri informativi dello Sportello per il consumatore Energia e Ambiente.
Particolarmente rilevante appare inoltre l’orientamento volto a impedire la richiesta di indennizzi quando siano pendenti contenziosi o procedure conciliative sul credito sottostante, oltre alla previsione di meccanismi che consentano di sospendere gli effetti del C-MOR nelle more della definizione della controversia.
Nel complesso, il documento conferma la volontà di ARERA di preservare il valore del sistema indennitario quale strumento di contrasto al turismo energetico, senza però rinunciare a una maggiore proporzionalità e trasparenza. La vera sfida sarà individuare un punto di equilibrio tra tutela del credito degli operatori, rapidità del cambio fornitore e protezione del consumatore. Se la diffusione dello switching in 24 ore rappresenta un tassello fondamentale del mercato energetico europeo, la sostenibilità di tale modello passerà inevitabilmente dalla capacità del nuovo sistema C-MOR di prevenire comportamenti opportunistici senza trasformarsi in uno strumento eccessivamente gravoso per gli utenti finali.
15.09.2026