17.09.2026 Icon

Send Me Money ASAP: il nuovo Paper di Banca d’Italia sui pagamenti istantanei

I pagamenti istantanei non servono solo a trasferire denaro più velocemente, ma possono anche ridurre il costo delle rimesse internazionali.

È quanto emerge dal paper Send Me Money ASAP: Fast Payment Systems and the Cost of Remittances, firmato da Marco Brandi, Alberto Di Iorio e Andrea Nobili e pubblicato in data 11 settembre nella collana di Banca d’Italia “Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento”.

Lo studio, basato su dati relativi a paesi, operatori e strumenti di pagamento, rileva che dopo l’introduzione di un Fast Payment System (FPS) il costo delle rimesse verso il paese che lo adotta tende a diminuire: nella stima più prudente, il costo per inviare 200 dollari si riduce in media di circa 0,25 punti percentuali.

Il dato più interessante riguarda però il “dove” si produce il risparmio: soprattutto nel margine sul cambio, una componente spesso poco visibile per chi invia denaro.

L’effetto è inoltre più marcato per le rimesse ritirate in contanti, tradizionalmente più costose delle soluzioni digitali.

Ma perché un’infrastruttura pensata per i pagamenti domestici incide anche su quelli transfrontalieri? Una risposta è la concorrenza.

Secondo gli autori, gli FPS rendono il mercato più efficiente e favoriscono la presenza di più operatori, con benefici che possono riflettersi anche sulle rimesse.

Un ulteriore canale passa dalla maggiore inclusione finanziaria. La conclusione guarda già oltre: collegare tra loro i sistemi di pagamento istantaneo di diversi Paesi potrebbe amplificare questi effetti e rendere le rimesse internazionali più economiche, accessibili e trasparenti.

Autore Francesco Concio

Partner

Milano

f.concio@lascalaw.com

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