17.09.2026 Icon

Intelligenza artificiale, biometria e responsabilità: nuove regole italiane per l’uso dell’AI

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 15 settembre 2026 il D.Lgs. del 9 settembre 2026, n. 160, contenente le disposizioni di adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per le attività di polizia, con conseguenti responsabilità sia civili che penali.

L’ordinamento italiano compie dunque un ulteriore passo avanti nell’attuazione dell’AI Act europeo, intervenendo su alcuni dei terreni nei quali l’impiego dell’intelligenza artificiale presenta i maggiori profili di rischio: attività di polizia, identificazione biometrica, sicurezza dei sistemi ad alto rischio, responsabilità penale e tutela risarcitoria.

Il risultato è una disciplina che non si limita a regolare l’utilizzo della tecnologia, ma ne proietta gli effetti direttamente sul terreno del processo e della responsabilità, imponendo alle Forze di polizia di istituire specifici percorsi formativi sull’intelligenza artificiale, destinati a garantire non solo la conoscenza del funzionamento dei sistemi ma anche la capacità di riconoscerne limiti, bias ed errori, con particolare attenzione al riconoscimento biometrico e all’analisi predittiva.

Centrale diviene, inoltre, la capacità dell’operatore di interpretare criticamente gli output prodotti dal sistema e di esercitare una sorveglianza umana qualificata.

Il decreto entrerà in vigore il 30 settembre 2026.

Autore Francesco Concio

Partner

Milano

f.concio@lascalaw.com

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