03.09.2026 Icon

Stablecoin vs bonifici: la sfida delle rimesse internazionali

Il recente studio della Banca d’Italia Are Stablecoins Efficient for Remittances? Evidence from a Mystery Shopping Exercise by Banca d’Italia ha messo alla prova l’efficienza delle stablecoin (nello specifico USDC) confrontandole con i canali di rimessa tradizionali attraverso un esercizio di “mystery shopping” condotto su dieci corridoi internazionali.

L’obiettivo: capire se questi strumenti digitali siano davvero più convenienti e veloci dei metodi classici, come i bonifici bancari.

Ne è emerso che le stablecoin non offrono ancora un vantaggio di costo sistematico rispetto ai canali tradizionali. I costi totali registrati variano enormemente: si va da un minimo dello 0,30% (nel corridoio Italia-Argentina) a quasi il 9% dell’importo trasferito.

Il dato cruciale è che il trasferimento “on-chain” (sulla blockchain) incide solo marginalmente, per circa lo 0,4%. Il grosso della spesa deriva dalle cosiddette fasi di on-ramp e off-ramp, ovvero la conversione della valuta fiat (come il dollaro) in stablecoin e viceversa, dove le piattaforme di scambio applicano commissioni di negoziazione e prelievo.

Anche sul fronte della velocità, i risultati sono eterogenei e dipendono strettamente dalla qualità delle infrastrutture di pagamento domestiche: laddove esistono sistemi di pagamento istantaneo (come TIPS in Italia o PIX in Brasile), l’intero processo di trasferimento può concludersi in meno di 20 minuti; se invece per caricare o prelevare fondi dalle piattaforme cripto sono necessari bonifici bancari ordinari, i tempi si estendono a uno o due giorni lavorativi.

In questo secondo caso, il vantaggio tecnologico della blockchain viene annullato dalle lentezze del sistema bancario tradizionale.

In conclusione, le stablecoin possono rappresentare una valida alternativa rispetto ai canali tradizionali, ma la loro efficienza oggi dipende più dalla modernità dei sistemi di pagamento nazionali e dalle scelte dei fornitori che dalla tecnologia blockchain in sé.

Autore Elisa Varisco

Senior Associate

Milano

e.varisco@lascalaw.com

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