Lottomatica scopre le carte e gioca la sua partita europea. Il gruppo italiano delle scommesse ha stretto un accordo con la spagnola Cirsa per una possibile fusione destinata a creare il secondo operatore quotato a livello mondiale nel campo del gaming, dietro solo alla irlandoamericana Flutte. Un’operazione carta contro carta – per ogni azione Cirsa, i soci ricevono 0,668 azioni Lottomatica di nuova emissione – che prevede l’incorporazione della spagnola nel gruppo italiano. L’accordo riconosce a Cirsa un valore implicito di 4,86 miliardi di euro, pari a sei volte il margine operativo lordo stimato per l’anno.
La nuova Lottomatica resterà quotata sul’Euronext Milan – e manterrà la sede legale a Roma –, ma farà il suo ingresso anche sulla Borsa di Madrid. Ai soci originari resterà circa il 67,5 per cento del capitale, mentre i nuovi azionisti ne deterranno il 32,5%, compresa una quota del 24% afferente a Blackstone, oggi primo investitore del gruppo di Barcellona. Il fondo Usa sarà rappresentato in consiglio da due amministratori, mentre il ruolo di presidente e ceo
continuerà a essere ricoperto da Guglielmo Angelozzi.
Che il manager fosse alla ricerca di un’acquisizione nei giochi online europei era noto da tempo. L’accordo tra i due cda, che dovrà poi passare al vaglio delle assemblee, pone le basi per questa nuova sfida: creare un gruppo da circa due miliardi di margine, con una leadership indiscussa in Spagna e Italia e un mercato di riferimento complessivo da 34 miliardi. Secondo le stime del management, l’unione delle due realtà, «altamente complementari», dovrebbe garantire circa 115 milioni annui di sinergie di cassa pre-imposte, frutto di risparmi sui costi operativi e sugli interessi. L’operazione è stata promossa dagli analisti, che ne hanno elogiato la struttura finanziaria, la diversificazione geografica e il potenziale sviluppo online della spagnola. Eppure il mercato ha riservato ai titoli due reazioni opposte: ieri a Madrid Cirsa ha guadagnato oltre il 18%, mentre a Piazza Affari Lottomatica è scivolata infondo al listino, con
un sonoro -7,63%.