L’Italia gioca un ruolo centrale nel colosso del lusso francese Kering che, con un riassetto ai vertici, nomina Sabina Belli presidente della filiale italiana. Nel nuovo ruolo, con effetto dal 15 settembre, la manager, entrata nel gruppo nel 2015 come ceo di Pomellato, riporterà direttamente a Luca de Meo, ceo di Kering, e avrà il compito di rappresentare il gruppo nei rapporti con istituzioni, associazioni di categoria e stakeholder, mentre continuerà a guidare Kering Accademia per le Eccellenze. «Sabina porta con sé una profonda conoscenza dell’ecosistema italiano del lusso e una consolidata capacità di sviluppare collaborazioni tra imprese, mondo della formazione e realtà pubbliche» ha affermato de Meo. Nuove anche le nomine di Charlotte Fournet come ceo di Pomellato e Krizia Cucurachi alla guida di DoDo. «L’Italia occupa un posto unico nella storia, nell’identità e nel futuro di Kering» ha aggiunto il ceo. Oltre un quarto dei dipendenti globali infatti, lavora nel Paese, che ospita marchi come Gucci, Bottega Veneta, Brioni, Pomellato, DoDo, Ginori 1735 e Kering Eyewear. A fine 2024 Kering ha generato in Italia 7,7 miliardi di vendite (l’8% del settore moda nazionale).
02.09.2026
Più Italia nella squadra Kering Sabina Belli presidente
- Il Corriere della Sera