01.10.2025

Mps, pronta la lista per MediobancaMelzi d’Eril verso la nomina a ceo

  • Il Corriere della Sera

rende sempre più quota l’ipotesi del ticket Vittorio Grilli-Alessandro Melzi d’Eril per il ruolo di presidente e quello di ceo di Mediobanca. Ieri il comitato nomine e il board hanno continuato a lavorare sulla lista dei nomi da depositare il 3 ottobre in vista dell’assemblea del 28. Ci sono state le ultime verifiche che hanno toccato deleghe, poteri e aspetti economici, temi che non hanno ancora trovato il punto di caduta finale. L’accordo potrebbe arrivare nelle prossime ore, salvo sorprese.

Grilli, già ministro del Tesoro, oggi al vertice di JP Morgan in Europa, è da molti anni il consulente di Delfin, primo azionista di Mps, e lo è stato a lungo anche del fondatore Leonardo Del Vecchio. Se il quadro verrà confermato, Grilli sarà un presidente con deleghe operative e, forte delle sue relazioni e competenze, contribuirà a dare una spinta all’investment banking.

Donnet (Generali)

«Il cambio a Piazzetta Cuccia? Il consiglio

di Generali ha un mandato di tre anni»

Il nome di Melzi d’Eril sembra nelle ultime ore aver trovato la convergenza delle parti al tavolo, dopo giorni di confronti. Il manager, 50 anni, dal 2020 è amministratore delegato di Anima holding. Ha lavorato in Clessidra dove nel 2009 ha partecipato all’avvio della sgr con l’acquisizione dell’allora Prima sgr proprio dal Monte Paschi, ed è gradito al gruppo Caltagirone. Nella partita complessiva delle nomine il ceo di Delfin Francesco Milleri ha dato fiducia al ceo di Mps, Luigi Lovaglio che guiderà l’integrazione. L’ipotesi in fase di valutazione è che possa essere mantenuta la figura del direttore generale, incarico oggi ricoperto da Francesco Saverio Vinci che potrebbe lasciare Mediobanca. Lo schema è da definire ma la posizione potrebbe essere affidata a un manager interno a Mediobanca. Ora l’obiettivo è di arrivare con una lista lunga al cda del Monte presieduto da Nicola Maione. Potrebbe essere convocato giovedì per selezionerà l’elenco definitivo che dovrà essere inviato poi alla Bce. Tra questi nominativi ci dovrebbe essere anche Sandro Panizza, già nel cda di Mediobanca, che non ha dato le dimissioni. E potrebbe comparire anche quello dell’ex consigliera Sabrina Pucci. Ieri hanno preso anche il via gli incontri a Siena tra la squadra di vertice del Monte guidata dal ceo Luigi Lovaglio e i manager di Mediobanca. È stata riunione conoscitiva per iniziare a entrare in sintonia, un’occasione per Mps anche di aprire le porte di palazzo Salimbeni con le sue opere d’arte e l’archivio storico. Si è iniziato a parlare di organizzazione del lavoro per accelerare l’integrazione. Il mercato guarda intanto a Generali di cui ora Mps attraverso Mediobanca ha il 13%. Interpellato su come veda il proprio futuro dopo il cambio di controllo in Piazzetta Cuccia, il ceo Philippe Donnet ha detto che «come cda abbiamo un mandato di tre anni per attuare la strategia presentata a inizio quest’anno. Questa strategia sta producendo risultati positivi».