Se sei vittima di una truffa, puoi davvero recuperare il denaro bonificato al truffatore?
Secondo l’Arbitro Bancario Finanziario di Bologna, la risposta è no — almeno in linea di principio.
Anche se il bonifico è stato fatto su indicazione di un truffatore, la banca non è automaticamente tenuta al rimborso, soprattutto se l’operazione è stata eseguita con il consenso (seppur raggirato) del cliente.
In questo caso, il cliente aveva bonificato denaro a un conto estero dopo essere stato ingannato da una persona che si era finta il figlio. Ma per l’ABF non si trattava di un’operazione “non autorizzata”, perché il consenso — per quanto carpito con l’inganno — era formalmente presente.
E se la truffa era facilmente evitabile, la negligenza del cliente pesa ancora di più nella decisione.
Dove finisce la responsabilità dell’utente e dove inizia quella della banca? Per scoprire di più leggi l’articolo su Blast a cura di Simone Mascelloni, Senior Associate del Gruppo.