27.01.2026

Pubblicata la prima bozza del Codice di trasparenza Ue per l’AI, ecco cosa dice. La Scala su ReQuadro

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La Commissione europea ha recentemente pubblicato la prima bozza del Codice di condotta sulla trasparenza dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di rendere applicabile il testo definitivo dal 2 agosto 2026.

Il Codice mira a facilitare l’attuazione degli obblighi previsti dall’art. 50 dell’AI Act, introducendo regole puntuali per la rilevazione e l’etichettatura dei contenuti generati o manipolati con l’AI.

Cosa prevede in sintesi:

·        Obblighi distinti per fornitori e utilizzatori (deployer) dei sistemi di AI

·        Sistemi di marcatura e strumenti per verificare l’origine dei contenuti

·        Monitoraggio costante dell’affidabilità delle soluzioni di AI generativa

·        Informative chiare, accessibili anche alle persone con disabilità

·        Regole specifiche per i deepfake

Obiettivo finale: permettere agli utenti di distinguere in modo semplice e immediato i contenuti originali da quelli generati o manipolati tramite intelligenza artificiale.

Questo Codice riuscirà a bilanciare efficacemente innovazione, tutela dei diritti e competitività europea? Per scoprire di più leggi l’articolo a cura di Roberta Maria Pagani, Partner del Gruppo, su ReQuadro.