28.01.2026 Icon

RTI e Medusa Film contro Perplexity AI

La prima causa italiana per presunta violazione del copyright a fronte dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Il caso

Le due società del gruppo Mediaset hanno avviato un giudizio davanti al Tribunale di Roma, contro la startup statunitense, accusando quest’ultima di aver impiegato contenuti audiovisivi protetti da copyright per addestrare i propri modelli, senza alcun permesso.

Si tratta del tema su cui ci siamo più volte soffermati, ossia l’illegittimo utilizzo, senza autorizzazione e senza l’erogazione di compensi, da parte delle piattaforme di intelligenza artificiale, di contenuti protetti per l’addestramento dei propri algoritmi.

Ebbene, il tema arriva, dunque, anche nelle aule di giustizia italiane.

Nel caso di specie, RTI e Medusa Film hanno chiesto in via giudiziale il blocco immediato dell’utilizzo non autorizzato dei contenuti e il risarcimento dei danni.

Il contesto internazionale

Come noto, questo contenzioso italiano si inserisce in uno scenario internazionale caratterizzato dall’avvio di azioni simili (anche contro la medesima Perplexity AI), aventi ad oggetto la contestazione dell’impiego non autorizzato di materiale protetto da copyright nell’addestramento dell’AI.

Conclusioni

Il tema è dunque attualissimo e centrale per la tutela dei titolari dei diritti sui contenuti protetti. L’attenzione è naturalmente rivolta anche alla contrattualistica e alle licenze d’uso, atteso che pare chiaro come queste debbano iniziare ad occuparsi espressamente del tema dell’addestramento dell’AI.

Autore Roberta Maria Pagani

Partner

Milano

r.pagani@lascalaw.com

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