09.07.2026 Icon

Pubblicata la relazione annuale 2025 del Garante Privacy

Nella relazione della propria attività per l’anno 2025, il Garante per la protezione dei dati personali, nelle parole del suo presidente Stanzione, confessa di stare attraversando una trasformazione sociale radicale, mossa principalmente dall’intelligenza artificiale, una tecnologia che ha visto nell’ultimo anno una crescita del mercato del 50%, ma che porta con sé il rischio di una “tirannia del quantificabile” e della marginalizzazione dell’essere umano.

In estrema sintesi, ecco i punti di interesse del documento:

IA generativa e deepfake. L’Autorità è intervenuta con forza sui servizi di IA generativa (come chatbot e sistemi di nudification), imponendo limitazioni ai trattamenti illeciti e avvertendo sui rischi dei deepfake che possono ledere l’identità personale.

Minori e scuola. Il Garante ha vigilato sull’uso dello smartphone sotto i 10 anni e sulla protezione dei dati in ambito scolastico, approvando linee guida per l’uso dell’IA nelle scuole e sanzionando la diffusione illecita di dati di studenti disabili.

Cyberbullismo e revenge porn. L’impegno nel contrasto alla violenza digitale è stato costante, con 854 segnalazioni di revenge porn trattate e l’adozione di 523 provvedimenti d’urgenza per il blocco preventivo di materiale intimo.

Privacy nel lavoro. Sono state sanzionate pratiche invasive come il monitoraggio dello stile di guida dei dipendenti, la geolocalizzazione indebita e l’accesso alle e-mail dei lavoratori dopo la cessazione del rapporto.

Telemarketing e “Pay or ok”. L’Autorità ha avviato una consultazione pubblica sul modello “pay or ok”, cercando un equilibrio tra modelli di business degli editori e libertà del consenso degli utenti.

Provvedimenti e sanzioni. Le sanzioni pecuniarie pagate nel 2025 hanno raggiunto circa 36,7 milioni di euro con un aumento del 54% rispetto al 2024. Sono state effettuate 130 attività ispettive in loco e sono pervenute 2.415 notifiche di data breach, con un aumento del 63% rispetto al 2024.