Era il 2005 quando Ray Kurzweil — fondatore della Singularity University — pubblicò il bestseller internazionale The Singularity is Near nel quale dimostrava, dati alla mano e riprendendo un’idea popolarizzata negli Anni Cinquanta da John von Neumann, il corso di una accelerazione esponenziale della tecnologia destinata a portare entro il 2045 a un cambio di stato radicale: un’impennata della “curva” di relazione tra tempo e progresso tale da sfuggire al controllo umano. Una singolarità, appunto.
Nel 2024, Kurzweil ha pubblicato un altro bestseller The Singularity is Nearer nel quale ha aggiornato e confermato le sue previsioni fornendo ulteriori prove della sua tesi.
Insomma, pare che il progresso esponenziale preconizzato da Kurzweil sita proseguendo senza battute d’arresto. Lo conferma anche una recente svolta di un team di ricercatori olandesi e spagnoli che ha fatto fare un salto di almeno un decennio nella ricerca del calcolo quantistico[1]. Oggi i computer quantistici sono enormi macchine, fragili e soprattutto soggette ad errori ineliminabili precludendo la strada ad un loro utilizzo di massa e per usi industriali. Questi limiti erano ritenuti caratteri fondamentali, consustanziali al comportamento della materia a livello subatomico, e come tali ineliminabili, tanto da meritarsi il nome di “muro della scalabilità”. Ebbene, quel muro è stato abbattuto.
Contemporaneamente stiamo assistendo giorno dopo giorno ad uno sviluppo senza precedenti dell’Intelligenza Artificiale. Non è quindi difficile immaginare che sarà istanziata in un cervello quantistico. Non si tratta di fanatismo tecnologico. È sufficiente, infatti, leggere le previsioni di altri futurologi. Gli ex ricercatori di OpenAI, il gruppo AI 2027 guidato da Daniel Kokotajlo[2], spiegano cosa accadrà nei prossimi anni nel campo dell’intelligenza artificiale e le loro previsioni sono sorprendenti, e lo sono tanto più se si pensa che non hanno preso in considerazione il probabile (ormai certo) incontro dell’IA con i calcolatori quantistici.
Prepariamoci quindi ad una convergenza tecnologica entro la fine questo decennio. Non si tratterà ancora della singolarità di Kurzweil (se mai avverrà), ma di qualcosa di molto simile che avrà un impatto decisivo sulla nostra società, cominciando naturalmente da una trasformazione radicale dei mercati finanziari già dominio incontrastato di agenti artificiali.
[1] Vedi: https://www.nature.com/articles/s41586-025-09927-7.
[2] https://ai-2027.com/
23.07.2026