29.10.2026

Stellantis vola in Borsa (+15%)sui dati migliori delle attese «Il piano inizia a dare frutti»

  • Il Corriere della Sera

Stellantis si rimette in carreggiata. I conti del terzo trimestre dimostrano che il gruppo sta ingranando le marce giuste per uscire dalla crisi che attanaglia il comparto. «Stiamo cominciando a vedere i primi benefici derivanti dall’attuazione del piano strategico Fastlane 2030 e la strategia attuata sta dando i suoi frutti, nonostante le difficoltà abbiamo registrato un miglioramento di tutti i nostri indicatori finanziari rispetto all’anno precedente», afferma l’ad Antonio Filosa, che conferma «le nostre previsioni per il 2026 compresa l’aspettativa di un ritorno a un flusso di cassa positivo nel 2027».

I risultati riportati dal gruppo tra luglio, agosto e settembre sono infatti migliori delle attese e premiano il titolo in Borsa (+15,38%), dopo che nei giorni scorsi era stato bersagliato dai fondi attivisti. Filosa d’altronde lo sottolinea: «Il nostro compito deve essere quello di agire: concentrarci sul lavoro, rimboccarci le maniche, tenere i piedi per terra e portare avanti, giorno dopo giorno, le soluzioni che abbiamo identificato e che sono sulla buona strada per essere realizzate e devono restare tali in futuro. Sono certo che, quanto meglio agiremo in questo senso, tanto più saremo ricompensati dai mercati».

Nord America

«Abbiamo dimostrato al mercato di aver agito con disciplina in Nord America»

Nel terzo trimestre Stellantis ha registrato ricavi netti per 37,6 miliardi di euro (+1% rispetto allo stesso periodo 2025). La perdita netta si è ridotta a 453 milioni dai 4,53 miliardi di un anno prima (-90%), trimestre che era stato pesantemente condizionato da componenti straordinarie. L’utile operativo rettificato è salito a 256 milioni dai 90 milioni del 2025, mentre il margine operativo è migliorato allo 0,7% dallo 0,2%. Il miglioramento è ancora più visibile se si guarda ai nove mesi: ricavi a 119,2 miliardi (+7%) e risultato netto di nuovo positivo per 217 milioni, rispetto alla perdita di 6,79 miliardi registrata nello stesso periodo dello scorso esercizio. L’utile operativo rettificato è più che triplicato, passando da 630 milioni a 1,99 miliardi, con un margine cresciuto dallo 0,6% all’1,7%. I dazi invece hanno pesato per 600 milioni e saliranno a un miliardo a fine anno. La previsione quindi è di un fatturato in crescita del 5%. «Il nostro programma — ha aggiunto Filosa — ha accelerato rapidamente, con contributi positivi riconosciuti nel trimestre, e rimaniamo in linea con l’obiettivo di implementare almeno il 40% dei 6 miliardi di euro totali di efficienze a regime entro la fine di quest’anno». L’azienda ha dichiarato che i risparmi derivanti dal piano di riorganizzazione stanno accelerando e che si attende un contributo dal programma compreso tra 500 e 600 milioni di euro. Tuttavia resta il neo del flusso di cassa: nel terzo trimestre Stellantis ha bruciato 4,009 miliardi, contro i 3,4 miliardi stimati dal mercato. L’appuntamento a migliori risultati è, come detto, aggiornato all’anno prossimo. «Abbiamo dimostrato al mercato di aver agito con disciplina in Nord America, con un miglioramento del prezzo netto pari a 425 milioni di euro. Stiamo ora stabilizzando i prezzi netti in Europa, nonostante il contesto difficile, e conquisteremo una posizione positiva anche in Europa, mantenendo la disciplina in Nord America. Bilanceremo i volumi con la redditività, la produzione con la domanda. Questo sarà fondamentale».