21.10.2026 Icon

Frodi online, la sfida per le assicurazioni

Una campagna che punta sulla prevenzione

La nuova edizione de “I Navigati”, annunciata il 9 ottobre 2026, richiama l’attenzione su truffe online sempre più sofisticate, anche grazie all’intelligenza artificiale. Per il settore assicurativo il messaggio va oltre la sicurezza dei sistemi informatici: aiutare i clienti a riconoscere una falsa offerta, verificare l’identità dell’intermediario e proteggere i propri dati è ormai parte integrante della prevenzione. Su questo terreno, prima ancora che sul contrasto delle frodi consumate, si misura l’utilità dell’iniziativa.

Promossa da CERTFin, presieduto da Banca d’Italia e ABI e gestito da ABI Lab, la campagna coinvolge IVASS, Polizia di Stato e numerose banche, con il patrocinio del Garante privacy, dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e di AgCom. Informazioni, video e contenuti digitali sono disponibili sul sito inavigati.it. Secondo IVASS, l’edizione 2025 ha raggiunto 21 milioni di persone: un risultato di diffusione che non misura, però, le frodi evitate.

Dalle truffe digitali alle false polizze

Il legame con il mercato assicurativo è immediato. La ricerca online di una polizza, soprattutto r.c. auto, può esporre a siti che imitano operatori autorizzati, offerte inesistenti e contatti che sfruttano marchi conosciuti. L’apparente credibilità di un messaggio o di un sito non garantisce che l’offerta sia autentica. L’intelligenza artificiale rende ancor meno prudente fidarsi delle sole apparenze.

Gli strumenti di prevenzione esistono: sul sito IVASS si possono verificare imprese autorizzate, iscrizione degli intermediari al RUI e siti regolarmente utilizzati per la distribuzione, oltre agli avvisi sui siti abusivi. Prima di pagare un premio, soprattutto dopo un contatto via messaggio o WhatsApp, il controllo dovrebbe diventare una prassi. Compagnie e intermediari possono inoltre indicare canali ufficiali e procedure semplici per segnalare messaggi sospetti.

Dallo schermo al rapporto con il cliente

L’edizione 2026 rafforza le attività sul territorio: ai materiali divulgativi si affiancheranno, da gennaio 2027, i Cybersecurity Open Days “ConsapevolMente insieme” nelle filiali bancarie aderenti. Il confronto diretto è utile perché le frodi sfruttano non solo vulnerabilità tecniche, ma anche urgenza, fiducia e disattenzione. Il nuovo racconto della famiglia “Navigati” insiste proprio sulla componente psicologica della manipolazione.

Per il settore assicurativo emerge però un limite: la diffusione territoriale passa soprattutto dalle banche, mentre agenzie e broker sono in contatto quotidiano con gli assicurati. Coinvolgerli nella comunicazione antifrode, anche con avvisi nei preventivi e informazioni alla sottoscrizione, avvicinerebbe la campagna ai rischi specifici delle polizze.

Una responsabilità che va oltre la campagna

La partecipazione di IVASS conferma l’attenzione per la tutela degli assicurati online. L’iniziativa resta un intervento di educazione e non introduce nuovi obblighi per il settore: diverso è il piano delle regole sulla resilienza operativa, tra cui il regolamento europeo DORA, applicabile dal 17 gennaio 2025 alle imprese assicurative e agli intermediari che rientrano nel suo ambito. Sicurezza dei sistemi e tutela dei clienti restano piani distinti, ma complementari.

La sfida è tradurre la campagna in comportamenti concreti: clienti che verificano prima di pagare, distributori che indicano i canali autentici, imprese che reagiscono alle segnalazioni. Altrimenti, anche una campagna capace di raggiungere milioni di persone può restare distante dal momento in cui il consumatore deve decidere se fidarsi.

Autore Laura Pelucchi

Partner

Milano

l.pelucchi@lascalaw.com

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