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StMicro insieme a Tower Accelerazione ad Agrate contro la sete di chip

L’Italia accelera sui semiconduttori. StMicroelectronics — la multinazionale dei chip che ha come primo azionista una holding pubblica Roma-Parigi — ha annunciato un accordo con la società dell’hi tech Tower Semiconductor, con sede in Israele: la prima ospiterà la seconda nella fabbrica R3 ora in costruzione — un investimento che in totale va oltre i 2 miliardi di dollari — nel suo sito di Agrate Brianza. I semiconduttori, alla base di una miriade di prodotti dell’elettronica, sono oggi al centro di una forte e improvvisa domanda sui mercati internazionali che ha decisamente superato l’offerta, tanto che diverse case automobilistiche hanno sospeso la produzione di alcune fabbriche proprio per la carenza di chip.

Con l’intesa, StMicroelectronics e Tower lavoreranno insieme per accelerare il “ramp-up” della nuova fabbrica (vale a dire la crescita programmata delle attività di produzione, una volta superata la cosiddetta fase di qualifica), fattore chiave per raggiungere un alto livello di utilizzo degli impianti. StMicroelectronics condividerà alcuni spazi di R3, dove Tower potrà installare le proprie macchine. Si prevede che la fabbrica sia pronta per le attrezzature più avanti quest’anno e che la produzione parta nella seconda metà del 2022. Sul fronte non solo dei tempi ma anche delle quantità realizzate in fabbrica, St parla di «accelerazione» «verso la produzione in grandi volumi».

In generale, i problemi di approvvigionamento nelle materie prime e nei componenti — semiconduttori inclusi — sono stati appena evidenziati anche nel Bollettino economico della Banca centrale europea, dove si parla di fenomeni che stanno portando nell’Eurozona a «gravi strozzature in alcuni comparti chiave dell’industria manifatturiera, in particolare in Germania». In questo contesto arriva la mossa di StMicroelectronics e Tower.

«Il parametro chiave per la performance industriale ed economica di una fabbrica è il suo livello di utilizzo. Con Tower avremo un grande partner per la produzione in volumi di dispositivi analogici, di potenza e a segnale misto, che ci consentirà di qualificare e fare il ramp-up della fabbrica Agrate R3 a 300 mm in tempi molto più brevi. Avremo così la possibilità di utilizzare l’impianto a livelli ottimali già quasi nelle prime fasi di produzione. La capacità produttiva della fabbrica a pieno regime potrebbe essere perfino superiore rispetto alle stime del 2018, quando abbiamo avviato il progetto», ha detto Jean-Marc Chéry, president e ceo di StMicroelectronics. «I prodotti fabbricati in Agrate R3 supporteranno i mercati dell’auto, dell’industrial e della personal electronics. In un’ottica di medio-lungo termine, contribuiranno ad attenuare le tensioni sul lato dell’offerta in una vasta gamma di applicazioni», ha aggiunto. Per Russell Ellwanger, ceo di Tower, «le solide capacità di esecuzione di Tower in dispositivi RF analogici, piattaforme di potenza, display e altre tecnologie basate sui 65 nm e i 300 mm saranno notevolmente potenziate grazie a questa attività ad Agrate», con l’obiettivo di «servire in maniera ottimale la crescente domanda dei nostri clienti in questi mercati in forte crescita».

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