26.05.2022 Icon

Operazioni garantite e rischio di liquidità: pubblicato il nuovo Regolamento UE

Lo scorso 20 maggio 2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE il Regolamento delegato UE 786/2022, in materia di requisiti di copertura della liquidità per gli enti creditizi.

Esso interviene a modificare il Regolamento delegato UE 61/2015, che a sua volta integra il Regolamento UE 575/2013 (c.d. CRR). Com’è noto, il Regolamento CRR è quello che si occupa di individuare i requisiti prudenziali delle banche UE, chiedendo loro di mantenere capitali sufficienti, di assorbire le perdite e le attività liquide per garantire la propria solidità finanziaria, nonché di informare il pubblico sul proprio modo di conformarsi ai requisiti prudenziali.

Il Regolamento 786/2022 interviene anche sulla spinta della Direttiva UE 2161/2019 in materia di protezione dei consumatori, che dovrà essere recepita dai vari paesi entro il prossimo 28 maggio 2022, e che introduce, tra l’altro, nuove definizioni di carattere tecnico anche con riguardo alle operazioni garantite.

Come si legge nei considerando, lo scopo del Regolamento 786/2022 è in primo luogo quello di permettere agli enti creditizi, che emettono obbligazioni garantite, di adeguarsi al meglio ai requisiti di copertura della liquidità previsti a livello normativo.

In materia, infatti, coesistono due diversi requisiti. Anzitutto, l’art. 4 del Regolamento 61/2015 impone agli enti di garantire la copertura della liquidità per un periodo di stress di trenta giorni, copertura che deve essere calcolata secondo un determinato coefficiente indicato dall’articolo medesimo.

Oltre a ciò, l’art. 16 della Direttiva 2162/2019 richiede che i medesimi enti creditizi debbano coprire i deflussi di liquidità netta, nel corso dei successivi 180 giorni.

Per gestire entrambi i requisiti, il Regolamento 786/2022 interviene soprattutto inserendo nel Regolamento 61/2015 casi in cui alcune attività liquide sono da ritenersi non vincolate durante i trenta giorni di stress, fornendo dei parametri di carattere tecnico (art. 1, n. 2).

Come stabilisce il Regolamento 61/2015, all’art. 7, per attività deve intendersi qualsiasi bene, diritto o interesse detenuto dall’ente creditizio. L’attività è ritenuta non vincolata quando sull’ente non pesa alcun limite (giuridico, contrattuale, etc.) che gli impedisca di liquidarla o cederla come meglio ritiene.

L’estensione dell’elenco delle attività non vincolate, del resto, si accompagna alla regola (già presente nel Regolamento 61/2015, art. 8, comma 1) per cui le varie attività liquide detenute – compresa la riserva di liquidità – debbano essere sempre adeguatamente diversificate (per tipologia di emittente, di controparte, di localizzazione geografica, etc.) per lo stesso periodo di riferimento.

Sul punto, il Regolamento 786/2022 interviene solamente a specificare che l’obbligo di diversificazione è da considerarsi soddisfatto laddove l’ente creditizio, almeno una volta all’anno, monetizzi attività liquide che costituiscono un campione sufficientemente rappresentativo delle attività detenute (art. 1, n. 3).

Il Regolamento 786/2022 si completa, poi, introducendo ulteriori modifiche al Regolamento 61/2015 per quanto riguarda il calcolo degli afflussi (art. 32) e dei deflussi di liquidità (art. 28).

Ai sensi, infine, dell’art. 2, il Regolamento 786/2022 entrerà in vigore il 9 giugno 2022 (venti giorni dopo alla pubblicazione nella GUUE) e troverà applicazione a partire dell’8 luglio 2022.

Simone Mascelloni – s.mascelloni@lascalaw.com

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