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Zurich, cambio in Italia: Giuliani sarà il nuovo ceo

Cambio della guardia al vertice di Zurich Italia. Secondo quanto appreso da Il Sole 24 Ore, nelle ultime ore il gruppo assicurativo ha approvato il passaggio di testimone alla guida della compagnia italiana. Un cambio, tuttavia, che è nel segno della continuità ed è anche frutto del recente colpo d’acceleratore impresso dall’azienda alla crescita nel Paese grazie ai buoni risultati raggiunti e all’acquisizione della rete di Deutsche Bank.

In particolare, Zurich ha nominato Giovanni Giuliani amministratore delegato di Zurich Italia. Giuliani è attualmente Head of Group Strategy, Innovation and Business Development, e subentrerà ad Alessandro Castellano, che rimarrà alla presidenza del ramo del business vita in Italia.

Riguardo alla tempistica, Giuliani prenderà il timone in tempi piuttosto rapidi anche se la successione si realizzerà definitivamente al termine di una fase di transizione che si concluderà il prossimo gennaio. Durante la quale si concretizzerà il passaggio di consegne che lo porterà ad assumere definitivamente la carica all’inizio del prossimo anno.

La nomina, come detto, è in linea con il cambio di passo che Zurich ha deciso di compiere nel paese anche a valle dell’operazione DB. Operazione condotta e gestita da Castellano, promotore, a più livelli, dello sviluppo nel Paese della compagnia. Sviluppo che si legge anche tra le righe dei dati del colosso assicurativo svizzero condotto da Mario Greco. Il mercato italiano è stato infatti, assieme all’Australia, al Regno Unito, e alla Svizzera, uno dei principali contributori all’incremento dell’utile netto registrato dal gruppo nei primi sei mesi del 2021, chiusi con un progresso dei profitti dell’86% a 2,2 miliardi di dollari. Risultato, va ricordato, superiore alle attese del mercato che per il semestre aveva stimato una cifra prossima agli 1,9 miliardi. In aggiunta va anche segnalato che in Italia e in Irlanda è stata forte la crescita della nuova produzione di unit-linked.

Ora l’acquisizione della rete di promotori tedeschi permetterà un ulteriore salto di qualità, considerato che produrrà un incremento degli asset in gestione di 16,5 miliardi. Nel corso della conference call di presentazione dei risultati tenuta lo scorso 12 agosto, il ceo Greco, in proposito, aveva spiegato che l’operazione era tra le altre cose motivata anche dalle fruttuose relazioni in atto da tempo con la banca tedesca. «Stiamo lavorando con questo network da quasi 15 anni ed è stato naturale per noi, quando Deutsche Bank lo ha messo in vendita, entrare nella procedura. È una rete che vende in modo molto efficace per noi. Ci piace lavorare con loro e non volevamo perdere la capacità che rappresentano per noi», aveva spiegato il manager.

Rispetto alla scelta di Giuliani, va sottolineato che il manager ha un rapporto consolidato con il ceo Greco, complice un passato comune prima in McKinsey e poi in Generali. Quanto a Castellano, arrivato come presidente nel 2017 e poi diventato amministratore delegato nel 2018, resterà numero uno e ovviamente continuerà a mettere le proprie competenze a disposizione del gruppo.

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