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Zunino lancia l’Opa su Risanamento

Tornando a Risanamento, il primo passaggio per Zunino è verificare se c’è accordo con le banche, azioniste di Risanamento e creditrici della medesima (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Popolare, Mps e Bpm) e Sistema Holding in liquidazione, titolari dell’87,8%; a questi soggetti con l’Opa andrebbero 180 milioni di euro. Quello che non c’è nel comunicato è la provvista finanziaria con cui Zunino intende muoversi, tuttavia chi ha visto la lettera inviata alle banche di Risanamento sostiene che nel testo si fa riferimento ad un finanziamento «del quale si sta occupando il Banco Popolare». La banca guidata da Pier Francesco Saviotti è tradizionalmente più vicina a Zunino rispetto alle altre banche, in quanto è esposta soprattutto a livello di Sistema holding, ma è difficile pensare che voglia muoversi da sola, se non c’è un’adesione di massima degli altri istituti.
Lo schema di Zunino è molto complesso; comunque, la logica sottostante prevede che gli immobili francesi vadano all’immobiliarista (valorizzati in questo modo a suo giudizio oltre 1,3 mi-liardi), Risanamento esca dal listino e Santa Giulia confluisca nel costituendo fondo immobiliare promosso da Idea Fimit. Alle banche, direttamente o attraversoun’altra newco, andrebbero quote del fondo valorizzate circa 320 milioni e 130 milioni di cassa (sempre che il fondo medesimo trovi finanziamenti per 320 milioni, passaggio che non risulta ancora concluso): questa parte dell’operazione peraltro è valida a prescindere da Zunino e ci sta lavorando Massimo Brunelli. Nell’ipotesi dell’immobiliarista, secondo quanto raccontano varie fonti, con la cassa proveniente dal fondo e la valorizzazione del medesimo le banche dovrebbero però rimborsare i due bond (in scadenza nel 2014). La palla ora è nel campo delle banche, mentre non risulta ancora partito il beauty contest per verificare altre offerte sugli immobili francesi (Leonardo & co, advisor di Risanamento, non avrebbe ancora ricevuto il via libera).
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MILANO — Borsa cauta sul progetto di Luigi Zunino per Risanamento (-2,22%). Su richiesta della Consob l’immobiliarista ha confermato di voler lanciare un’opa a 0,25 euro (o ad un prezzo diverso, secondo quanto determinato dalla Consob medesima), dopo aver rilevato a 0,25 euro le azioni delle banche e del Sistema holding (ove questi siano d’accordo). «E’ una proposta che abbiamo ricevuto solo poche ore fa, è troppo presto per rispondere – ha commentato Federico Ghizzoni, ad di Unicredit – i colleghi la stanno analizzando, per vedere se accettarla, o accettarla con riserve, oppure considerarla non adeguata».
Sul fronte giudiziario, i pm Laura Pedio e Roberto Pellicano nella richiesta di archiviazione (verrà discussa il 12 luglio) dell’inchiesta in cui Zunino e altre persone sono indagate per manipolazione del mercato, ostacolo agli organi di vigilanza e bancarotta, hanno rilevato che il tribunale fallimentare non ha controllato i bilanci quando ha bocciato 2 anni fa la richiesta di fallimento di Risanamento avanzata dalla Procura. Tuttavia i pm non ritengono ora percorribile un’attività di approfondimento integrativa.
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