Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Yahoo, violati tre miliardi di account

Il più grande scandalo di pirateria informatica nella storia del business è ancora più grande. Tre volte più grande. Verizon ha reso noto che la neocontrollata Yahoo, storico marchio di Internet, ha visto tutti e tre i miliardi di «accounts» dei suoi utenti messi a soqquadro dagli hacker, non il già pesante miliardo svelato lo scorso dicembre. Nonostante lo scandalo, il protagonista delle Tlc e dei media ha completato ugualmente l’acquisizione di Yahoo da quattro mesi – seppur con un sconto. Ma il nuovo annuncio-shock rivela come le ripercussioni e incognite delle aggressive e globali offensive dei pirati digitali siano tutt’altro che sotto controllo per il mondo aziendale.
Le ultime rivelazioni sono state precedute di poco negli Stati Uniti dall’attacco sofferto dal colosso della valutazione del credito familiare Equifax, che ha afflitto 143 milioni di persone, vale a dire buona parte della popolazione adulta. Delle scorse settimane è anche la scoperta che le difese dell’authority mobiliare Sec come del leader dei servizi di contabilità Deloitte sono state sbaragliate. E chi ha dimenticato le crociate globali a colpi di virus ransomware e malware che, tra maggio e giugno, hanno seminato il panico tra ospedali, enti e aziende in decine di paesi a cominciare da Europa e America sfruttando vulnerabilità di software? In questo esercito crescente di vittime, in anni recenti si contano ormai da protagonisti tech quali LinkedIn (ora di Microsoft) a retailer quali Target e banche come JP Morgan.
Né l’universo corporate è il solo scosso dai rischi, in un intreccio oscuro ma sempre più evidente di attori «privati» e «statali». Il Wall Street Journal ha denunciato in queste ore che dalla Russia partono assalti agli smartphone delle truppe Nato, con l’obiettivo di carpire segreti su operazioni e sicurezza nazionale. Ciò dopo che lo spettro e della destabilizzazione geopolitica oltre che del «geobusiness» è stato sollevato delle interferenze di Mosca nelle ultime elezioni americane, sulle quali resta aperta un’inchiesta che allunga ombre sulla presidenza di Donald Trump, come pure su appuntamenti elettorali europei. Intrusioni pilotate da intelligence probabilmente del Cremlino sono sospettate negli Stati Uniti anche in polemiche che possono lacerare il tessuto sociale: nel dibattito esploso sulle proteste degli atleti contro gli abusi della polizia ai danni degli afroamericani sono state rinvenute tracce di facinorosi “troll” russi che ad arte prendevano posizioni estreme su entrambi i lati della barricata. Altre aggressioni digitali sono state attribuite alla Cina come alla Corea del Nord.
Nella vicenda Yahoo i perpetratori dell’assalto, datato 2013, sono ad oggi misteriosi. La divisione di Verizon che da quattro mesi ha assorbito la società, Oath, si è limitata a indicare che dati ricevuti dall’esterno le hanno fatto adesso concludere che le violazioni subite sono molto superiori a quanto stimato. L’offensiva degli hacker ha compromesso usernames, passwords, numeri di telefono, date di nascita e altre informazioni personali che possono portare a furti d’identità. Un attacco successivo, 500 milioni di accounts compromessi nel 2014, ma scoperto prima, ha confermato le trame da guerra delle spie che si sommano agli atti criminali su questo campo di battaglia del presente e del futuro: in primavera la magistratura americana ha incriminato quattro russi tra i quali due funzionari di intelligence. Nell’annunciare ieri le nuove scoperte, i vertici di Verizon hanno assicurato di essere impegnati alla «massima integrità e senso di responsabilità». Potrebbe ormai essere troppo poco e troppo tardi.

Marco Valsania

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Contro le previsioni, anche il fondo Bluebell avrebbe raggiunto la soglia minima del capitale Mediob...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Doppio cda, per rispondere al governo. Oggi si riunirà prima Aspi, poi Atlantia. Non è detto che l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

llimity Bank ha finalizzato due nuove operazioni nel segmento 'senior financing' per un ammontare co...

Oggi sulla stampa