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Yahoo dà il via al riassetto con 2mila licenziamenti

di Marco Valsania

NEW YORK
Yahoo ha lanciato una drastica riorganizzazione delle sue attività per cercare una via d'uscita dalla crisi: il nuovo ad Scott Thomson, in carica da tre mesi, ha annunciato il licenziamento di duemila dipendenti, il 14% dei 14.100 finora impiegati dalla stella ormai appannata di Internet.
Il taglio della forza lavoro dovrebbe consentire risparmi su base annua per 375 milioni di dollari, dopo un iniziale onere straordinario di 125-145 milioni nel secondo trimestre del 2012. Rimane però da dimostrare se la svolta sarà sufficiente e restituire fiducia e un futuro al gruppo: per Yahoo si tratta della terza ondata di licenziamenti in quattro anni. Anche se questi ultimi, come anticipato da un crescendo di indiscrezioni nelle ultime settimane, sono i più pesanti: finora i tagli più draconiani erano stati i 1.500 posti eliminati nel 2008, nel pieno della recessione. Nuovi licenziamenti sono inoltre considerati probabili.
L'azienda negli ultimi anni ha perso smalto – e il suo titolo in Borsa dal 2008 si è dimezzato, pari oggi a una market cap di 20 miliardi – di fronte all'assedio della concorrenza di giganti vecchi e nuovi dell'autostrada elettronica, da un motore di ricerca come Google ai social media quali Facebook. Ha cambiato senza esito tre ceo, e l'ultima a essere cacciata e stata Carol Bartz. Ed è tuttora impegnata in una battaglia interna con il gestore di hedge fund Daniel Loeb di Third Point, che detiene una quota del 5,8% e vuole cambiare il board accusato di incompetenza. Tentativi di correzione di rotta si sono tuttavia sempre arenati, comprese ipotesi di cessione della società, che tre anni or sono avevano portato a trattative con Microsoft e più di recente all'interesse della cinese Alibaba e di big del private equity. Gli analisti sono sembrati riflettere lo scetticismo: «Non si possono generare nuove entrate a colpi di tagli – ha detto Colin Willis di Bgc partners –. Un piano di crescita è ciò che il mercato vuole vedere da Yahoo».
Maggiori dettagli sia sui risparmi che sulla riorganizzazione, quali una maggior attenzione a pubblicità online e commercio elettronico, sono attesi in occasione dei risultati del primo trimestre dell'anno, il 17 aprile. Thompson ha messo ieri soprattutto in chiaro l'obiettivo generale, con le prime lettere di licenziamento scattate senza indugi e che appaiono concentrate nelle divisioni di marketing e prodotto. «Siamo davanti a un passo coraggioso per trasformare Yahoo in una società più piccola, più snella e più redditizia – ha affermato –.Un società che sarà meglio attrezzata per innovare con la velocità che settore e consumatori richiedono». Parlando delle priorità Thompson, giunto a Yahoo dalla direzione del sistema di pagamenti online PayPal di eBay, ha indicato che l'azienda grazie a strategie aggressive intende «mettere davanti a tutto inserzionisti e utenti».

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