Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Whistleblowing a tutto gas: 334 i fascicoli aperti

Whistleblowing a tutto gas. Sono già 334 i fascicoli aperti dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) nei primi cinque mesi del 2018: oltre due al giorno, il doppio rispetto al 2017. Sedici segnalazioni (a farle sono soprattutto dipendenti o dirigenti pubblici) di attività illecite o fraudolente sono già state inviate alla competente procura della repubblica per fatti di rilievo penale, dieci alla Corte dei conti per la probabile sussistenza di un danno erariale e 15 all’Ispettorato della funzione pubblica.

Il dato è emerso ieri a Roma, in occasione della presentazione del terzo rapporto dell’authority guidata da Raffaele Cantone sul whistleblowing.

Per rispondere al meglio al nuovo carico di lavoro, conseguente anche all’emanazione della legge 179/2017 che ha esteso il novero dei soggetti obbligati a dotarsi di procedure di whistleblowing, l’Anac ha istituito un apposito ufficio dedicato a ricevere segnalazioni che possono essere effettuate tramite un’applicazione informatica protetta.

Il segnalante è come detto spesso un dipendente pubblico (56% dei casi) o un dirigente pubblico (12% dei casi).

Chi segnala lavora prevalentemente nelle regioni o negli enti locali ma anche nelle altre amministrazioni (ministeri, enti, autorità portuali), nelle istituzioni scolastiche (università, conservatori, licei) e nelle aziende sanitarie ed ospedaliere.

Nel suo rapporto, l’Anac evidenzia che le tipologie di condotte illecite più frequentemente segnalate sono:

– ritorsioni (demansionamento e trasferimenti illegittimi derivanti da segnalazioni);

– corruzione e casi di cattiva amministrazione;

– appalti illegittimi.

Dal Sud e dalle Isole proviene ben il 42% delle segnalazioni. Spiccano per numero di segnalazioni ricevute l’Agenzia delle entrate (56 di cui 43 anonime e due conclusesi con l’arresto di alcuni dipendenti dell’amministrazione), la Rai (53, di cui 21 anonime), il comune di Palermo (21, di cui 3 anonime), il comune di Milano (19, di cui 17 anonime), il comune di Roma Capitale (11 di cui 9 anonime), la Consip (11, di cui 6 anonime) e la regione Sardegna (17, di cui 3 anonime).

Tra le società private, rilevante risulta essere il numero di segnalazioni ricevute da Leonardo-Finmeccanica: 27 (19 anonime) di cui il 45% sono risultate fondate.

Il rapporto dell’Anac evidenzia tuttavia una seie di persistenti criticità. Tra queste, scarsa qualità delle segnalazioni, scarsa fiducia nell’istituto del whistleblowing, utilizzo improprio dell’istituto con segnalazioni riferite a materie non di competenza (casi personali, provvedimenti disciplinari ritenuti giusti, mancate progressioni di carriera, procedure concordali illegittime, mobbing ecc.).

Nel corso dell’incontro che ha visto la partecipazione, in qualità di relatori, tra gli altri, anche del procuratore della repubblica di Roma e del direttore dell’Agenzia delle entrate, sono stati presentati anche i dati sul whistleblowing raccolti da Transparency international Italia.

Molti e interessanti anche in questo caso gli spunti di riflessione a partire dal fatto, non proprio incoraggiante, che più del 60% delle segnalazioni ricevute da Transparency risulta anonimo.

Più in generale, il messaggio emerso dai lavori è che la tutela della riservatezza del segnalante è avvertita come centrale. E per questo aziende pubbliche e private sono chiamate ad elaborare soluzioni organizzative in grado di associare semplicità d’uso e massima tutela del whistleblower.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il caso Unicredit-Mps, che ha posto le premesse per il passo indietro dell’ad Jean Pierre Mustier ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Con il lockdown la richiesta di digitalizzazione dei servizi finanziari è aumentata e le banche han...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il Credito Valtellinese ufficializza il team di advisor che aiuterà la banca nel difendersi dall’...

Oggi sulla stampa